Sei proposte per l’ambiente dagli studenti di Scienze della Comunicazione

Ragazzi vestiti da cassonetti per i rifiuti, nonni e nipoti che insieme danno una mano a pulire i parchi napoletani, installazioni artistiche e mostre fotografiche per recuperare la memoria storica della città: sono alcune delle idee proposte dagli studenti iscritti al terzo anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, che il 19 gennaio hanno presentato sei idee sul tema della tutela dell’ambiente. “Per i ragazzi è stata un’esperienza a metà tra gioco e lavoro: si sono divertiti nel realizzare il compito a loro assegnato e, allo stesso tempo, sono entrati in contatto con una realtà che si avvicina a quello che potrebbe essere il loro futuro professionale”, ha spiegato il prof. Virginiano Spiniello, che li ha seguiti nell’ambito del tirocinio ‘Piano di Comunicazione Ambientale – elementi di Marketing Ecologico’. Il Laboratorio rientra nelle attività didattiche coordinate dalla prof.ssa Natascia Villani. “Il tempo a disposizione è stato davvero poco – racconta il docente – Soltanto 14 ore in aula e tutto il resto del lavoro è stato svolto a casa, ma i ragazzi sono riusciti comunque ad ottenere un buon risultato”.
Tutti i progetti sono stati pensati per il territorio campano, ma con la possibilità di poter essere replicati altrove, con opportune modifiche. “Chi volesse usufruirne, enti ed istituzioni in grado di realizzarli, può trovarli sul sito www.alberovagabondo.it”, specifica il docente.
Uno dei progetti più originali del Laboratorio, che ha dato diritto a 2 crediti, è stato quello realizzato da Gilda Laviscio, Antonella Maraniello, Federica Marino, Maria Chiara Nappa e Marina Ruiz Vázquez. Il titolo: 420 seconds, il tempo previsto per l’esibizione di ballerini travestiti con materiali inquinanti, in una performance artistica, per protestare contro i rifiuti tossici depositati a Giugliano. Molto fantasioso anche il progetto Marano ‘differenzia’ il suo futuro, di Andrea Avitabile, Valeria Brusciano, Vincenzo Marino e Francesco Varriale. Per sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata, si è pensato a 4 ragazzi in giro per la città, travestiti da contenitori. Secondo gli studenti che hanno realizzato il programma, i costi possono essere contenuti: per la sponsorizzazione è stato girato un breve video promozionale, da postare su Youtube e alcuni tra i principali social networks come Facebook. “Lavorare con internet ci è sembrato più veloce e meno dispendioso”, ha detto Andrea il quale ha trovato molto entusiasmante l’ultima fase del Laboratorio. Il programma dedicato alla riqualificazione di Villa Floridiana al Vomero si intitola Ecolojeeg. Pulire non è mai stato così divertente, ed è stato ideato da Mattia Alfieri, Margherita Cervirato, Ilaria Orlando, Germana Squillace e Martina Strazzullo. Protagonisti i bambini delle scuole elementari che, con l’aiuto dei loro insegnanti, potrebbero ripulire il parco dai rifiuti e, come premio per il lavoro svolto, dipingere a loro piacimento le panchine. Molto sentito il problema dell’inquinamento marino. Sono state due, infatti, le proposte dedicate alla salvaguardia del litorale partenopeo. Apprezzato il lavoro Il ritorno della sirena, realizzato da Maria Chiara de Gregorio, Marco Esposito, Giorgia Giglio e Giorgia Rotunno. “Si può mettere in pratica con soli 200 euro – hanno spiegato gli studenti nel corso della presentazione – Coinvolgendo i bambini che vivono a Mergellina, insieme ai propri nonni, in un progetto di sensibilizzazione sul degrado che affligge il nostro litorale. Si tratta di un luogo ormai privo di quelle condizioni di incanto che anticamente accolsero la leggendaria sirena Parthenope”. I ragazzi hanno lavorato al progetto, iniziando dall’analisi territoriale fino alla pianificazione delle fasi più pratiche; ad esempio nel calcolare preventivi per i manifesti e i volantini pubblicitari. “Abbiamo pensato alla costruzione dei recipienti per la spazzatura con materiali riciclati; questi bidoni potrebbero poi essere decorati dai bambini, con i colori a tempera”. Maria Chiara, che oltre a seguire il progetto si è occupata di organizzare l’ufficio stampa per la presentazione, racconta: “l’anno scorso ho fatto il passaggio a Scienze della Comunicazione da Giurisprudenza della Federico II. Nonostante avessi superato brillantemente diversi esami, sapevo che non era quella la mia strada e adesso che ho iniziato a confrontarmi con la parte meno teorica di questa Facoltà, sono ancora più contenta della mia scelta”. Una caccia al tesoro in riva al mare per valorizzare la spiaggia di Miseno, il progetto di Francesco Cimmino, Simona Di Palo, Annarita Iazzetta, Angelo Picone e Gabriele Salvatori, dal titolo Salva Nemo dai rifiuti.  
Rivolto ad un target di pubblico più ampio – la cittadinanza di S. Giorgio a Cremano, ma sempre in tema di raccolta dei rifiuti, Tutti insieme ecologicamente. Realizzato da Federica De Cesare, Federico De Luca, Francesca Di Feo, Federica Formisano, Francesca Nappo, ha come testimonial l’immagine di Massimo Troisi e potrebbe impegnare adulti e bambini nella realizzazione di ‘bidoni alternativi’ da decorare e poi utilizzare per la raccolta differenziata. La scarsa conoscenza del territorio prescelto, una delle difficoltà incontrate dagli studenti, fa notare Federico il quale spera di proseguire gli studi con il Master in Giornalismo. Alcuni partecipanti ambiscono, invece, a lavorare in ambito pubblicitario. E’ il caso di Francesca, che racconta: “Mi piacerebbe frequentare un Master in Pubblicità, anche se la formazione post lauream ha costi troppo elevati”. 
Anna Maria Possidente
- Advertisement -





Articoli Correlati