Spazi. Ingegneria dopo anni di sacrifici tira un sospiro di sollievo

Con l’apertura dell’aulario di via Michelangelo, ad un centinaio di metri dalla sede centrale (anch’essa prossima alla fine dei lavori di ristrutturazione), sembra che per la Facoltà di Ingegneria di Aversa siano stati accantonati gli antichi problemi e che si possa guardare al futuro con molto più ottimismo. Ma come vivono l’apertura del nuovo aulario gli studenti, dopo parecchi anni di sacrifici e privazioni? “Una gran bella struttura – ci ha confidato, sorridendo, Micaela Petriccione- Abbiamo sofferto per parecchio tempo, ma ora credo che tutto potrà andare verso il giusto. Questi nuovi spazi e la consueta qualità dei nostri corsi e dei nostri docenti consentiranno il definitivo salto di qualità alla nostra facoltà”. “Siamo soddisfatti, molto soddisfatti”, hanno commentato Mario e Fabrizio, iscritti al secondo anno di Ingegneria Meccanica. Aggiungono: “certo, ci sono ancora da sistemare un po’ di cose, i lavori non sono del tutto terminati, basti pensare che le aule al secondo piano sono ancora in fase di ristrutturazione, ma tutto sommato questa nuova sede darà un contributo notevole alla qualità della nostra facoltà”. “Non abbiamo nulla da invidiare alla Federico II – sostiene con orgoglio Annalisa Testa – Aver trovato un’altra sede a brevissima distanza da quella vecchia è un vantaggio enorme per noi studenti che veniamo dalle zone periferiche della città”. 
Tre aule nuove di zecca da 250 posti, altre 8 da 100 posti, un’aula Magna, un laboratorio di informatica, un giardino (ancora da ultimare) e una piccola area di sosta per le auto: l’identikit della struttura. “Al di la dell’area di parcheggio in prossimità dell’aulario – dicono Andrea e Lello, colleghi di Ingegneria Elettronica- ci sono anche altre zone di sosta nelle vicinanze della Facoltà. Certo, ci sono alcuni giorni in cui diventa impossibile sia arrivare, che parcheggiare, ma non pensiamo che siano tutti problemi che può risolvere da sola la Facoltà o il Preside”. “Oggi siamo una realtà abbastanza consolidata, ma in futuro potremmo realmente diventare un punto di eccellenza nel panorama ingegneristico universitario”, ha commentato Mariano, appena terminato l’esame di Elettronica dei Sistemi Digitali. “Queste nuove aule sono il giusto premio ai tanti sacrifici di questi anni – ha proseguito Elisabetta – Ricordo i mille spostamenti, le lezioni nei cinema o in aule cantiere. Finalmente avremo un po’ di tranquillità”. “Spero solo che questi miglioramenti non si fermino qui – ha concluso Giampiero Vitagliano- Mi auguro che i lavori terminino al più presto e che assieme ad essi si migliorino anche altri aspetti, per fare della nostra facoltà un punto di riferimento per tutto l’Ateneo.”.  Soddisfazione è stata espressa anche dal Preside Michele Di Natale: “sono contento che gli studenti apprezzino i nostri sforzi. Tutto quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare è, esclusivamente, dedicato a loro, nel tentativo di migliorare la loro prossima formazione professionale. Presto tutti i lavori termineranno e la facoltà potrà finalmente operare a pieno regime”. Una previsione? “Beh, credo che per la metà di novembre anche i piccoli inconvenienti verranno eliminati. Ormai abbiamo imbroccato la strada giusta”. Parola di Preside.
Gianluca Tantillo
- Advertisement -





Articoli Correlati