Stage al Tar per gli studenti di Giurisprudenza del Suor Orsola

E’ il connubio tra teoria e pratica. Il senso dell’innovativa iniziativa realizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola Benincasa in convenzione con il TAR Campania sta tutto qui, nella consapevolezza che la formazione di un buon giurista passa necessariamente attraverso l’incontro tra l’approfondimento teorico e l’approccio pratico con i casi concreti. L’università deve dare modo ai giovani di misurarsi su questi due piani, e il Suor Orsola stavolta lo fa offrendo a quattordici suoi laureati l’opportunità di frequentare uno stage gratuito presso il Tribunale amministrativo regionale. Un percorso suddiviso in due quadrimestri – dal 17 ottobre 2005 al 17 febbraio 2006 e dal 13 marzo al 14 luglio 2006- ciascuno dei quali seguito da sette dei quattordici partecipanti. Mentre andiamo in stampa è già tutto pronto per l’inaugurazione ufficiale del primo quadrimestre. Data stabilita 20 ottobre, luogo dell’evento l’Aula Gaetano Filangieri del Tar. “L’associazione Amici di Suor Orsola ha svolto un ruolo importante nell’ideazione e organizzazione di questo stage- riferisce il Preside della Facoltà Franco Fichera – C’è stato un particolare interessamento da parte dell’avv. Gherardo Marone, illustre amministrativista napoletano, e grande entusiasmo lo ha dimostrato anche lo stesso presidente del Tar, Giancarlo Coraggio, che fa parte del comitato dei garanti dell’associazione. A dire il vero tutti i magistrati con cui siamo venuti in contatto ci hanno risposto entusiasticamente”. Programmati per l’inaugurazione due interventi su due temi di estremo interesse dal punto di vista sia del diritto sostanziale che del diritto processuale, “Il silenzio della pubblica amministrazione: una storia tormentata”, tenuto dal dott. Coraggio, e “Il riparto di giurisdizione dopo la sentenza n. 204 del 2004 della Corte Costituzionale”, tenuto dal prof. Franco Gaetano Scoca, che insegna Diritto amministrativo al secondo anno della specialistica in Giurisprudenza. “La giornata inaugurale che ha compreso una presentazione scientifica- sottolinea il prof. Fichera- sintetizza la volontà di dare ai nostri percorsi formativi una forte impronta culturale contestualmente ad un intenso impegno sugli sbocchi professionali. Il livello culturale deve essere alto, ma sempre collegato al confronto con la casistica poiché la qualità della formazione dipende dall’intreccio di teoria e pratica. Uno solo dei due elementi isolato dall’altro assume una connotazione negativa, il buon giurista sa coniugare le due cose”. Di casi concreti gli stagisti del Suor Orsola ne incontreranno una quarantina. La loro esperienza sarà simile a quella degli uditori giudiziari, perché ciascuno stagista sarà affidato a un magistrato che lo seguirà nello studio dei casi. Essendo sette le sezioni in cui il Tar Campania si suddivide, i ragazzi impegnati nello stage saranno sette a quadrimestre, quattordici in tutto. Ragazzi brillanti, tutti dottori quadriennali, tutti dottori con 110 e lode. Alla selezione hanno potuto partecipare i laureati dello scorso anno con una votazione minima di 100. Sono state presentate 69 domande, 24 erano i laureati con 110 e lode, tra questi sono stati prescelti quelli con il curriculum universitario più interessante, tenendo conto in particolar modo dei risultati conseguiti agli esami pubblicistici: Diritto costituzionale, Diritto Amministrativo, Diritto Regionale. Lo stage prevede il vero e proprio affidamento di uno o più casi al tirocinante con la consegna dei relativi atti processuali (resi anonimi nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali), lo studio del caso e la stesura di una relazione da parte dello stagista, l’assistenza alle diverse fasi processuali. Non solo. Si svolgeranno specifiche attività formative sull’organizzazione e il funzionamento del Tribunale amministrativo, il ricorso introduttivo al giudizio, la tecnica di preparazione della sentenza, l’analisi dell’informatica giudiziaria e delle sue applicazioni, gli aspetti relativi all’esecuzione e all’impugnazione della sentenza, la deontologia professionale. Questo stage è dunque un’occasione d’oro per arricchire le proprie conoscenze e competenze. A tutti i partecipanti che non abbiano cumulato un numero di assenze superiori al 10% del monte di ore stabilite, verrà rilasciato un titolo che attesta la partecipazione e il riconoscimento di 10 crediti formativi. 
Sara Pepe
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