Start Cup 2006, vincono gli ingegneri

Alla sua quarta edizione sembra continuare in salita il percorso della Start Cup della Federico II, la  competizione che promuove le idee più innovative di impresa proposte da studenti, laureati, dottorandi e impiegati dell’Università, conclusasi il 25 ottobre con la premiazione dei vincitori nell’Aula Magna storica dell’Ateneo. Un’edizione in cui spicca una predominanza della componente ingegneristica sia tra i finalisti che tra i vincitori, pur aprendo anche a settori del tutto diversi come le scienze umane e lo studio del comportamento animale. Una particolarità di quest’anno è che tra i primi tre premiati si siano posizionati due progetti sostanzialmente simili, per lo meno ad occhi profani, per lo sfruttamento dell’energia eolica a livello domestico. A contendersi i premi in denaro, ma soprattutto la possibilità di guadagnare visibilità e contatti con le imprese, erano stati inizialmente 24 gruppi, da cui sono stati selezionati 11 finalisti, segnando un lieve aumento rispetto ai 23 gruppi dello scorso anno, di cui 9 in finale. Se la crescita numerica della partecipazione è stata relativamente contenuta, l’iniziativa procede però risolutamente nel suo obiettivo di promuovere la ricerca di studenti, docenti e ricercatori in tutti i campi cercando di trasformarla in progetti di impresa tramite la stesura di veri e propri ‘business plan’ – grazie anche all’aiuto di speciali tutor, novità di questa edizione – valutati poi da una commissione tecnica di rappresentanti di enti finanziari, imprenditori e professionisti. Scopo ultimo della competizione rimane quello di attuare la tanto proclamata connessione tra Università e Impresa, tra cervelli di qualità costretti spesso ad espatriare e un tessuto industriale non abbastanza robusto o coraggioso per scommettere su idee innovative. Un’iniziativa, quella della Start Cup della Federico II, promossa dal prof. Mario Raffa, che a livello nazionale proietta i vincitori verso l’annuale Premio Nazionale per l’Innovazione, la cui finale sarà a Udine il prossimo 4 dicembre. 
Tra i dati rilevanti di quest’edizione anche la crescita notevole dei partecipanti esterni, che hanno raggiunto quest’anno il 19% del totale: il regolamento prevede infatti che ogni gruppo possa comprendere anche solo due componenti della Federico II, tra cui il capogruppo. L’aumento degli esterni dimostra l’alto potenziale del progetto, che potrebbe aspirare a comprendere ufficialmente anche altri atenei cittadini; per ora dagli organizzatori arriva la promessa che dal prossimo anno il numero dei membri interni obbligatori sarà ridotto ad uno.
Servizio di Viola Sarnelli
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