Statuti leggeri e poi i regolamenti

Si è discusso di riscrittura degli statuti alla riunione del Coordinamento Nazionale dei Professori Associati (CoNPAss), che ha avuto luogo a Napoli il 4 e 5 febbraio. “In sostanza, la tendenza sarebbe quella di svuotare gli statuti dei contenuti per demandare tutto ai regolamenti al fine di avere una maggiore flessibilità – spiega la prof.ssa Petronia Carillo, docente a Scienze della Seconda Università – Si otterrebbe così uno statuto con contenuti minimi, da far passare prima della formazione dei nuovi Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione e prima di un eventuale commissariamento”. Secondo il documento approvato dal CoNPAss per ‘la democrazia degli statuti negli Atenei italiani’, “utile ad accompagnare i lavori della commissione statuto”, si considerano irrinunciabili: il potenziamento dei poteri di tutti gli organi collegiali rispetto all’organo gestionale; la limitazione, nella composizione del Consiglio di Amministrazione, del numero di membri esterni al minimo legale, garantendo l’equilibrata rappresentanza di professori ordinari, associati e ricercatori; la garanzia di un’attività di ricerca libera non condizionata dagli apporti finanziari esterni, i quali non dovranno essere determinanti per il funzionamento ordinario dell’Università. 
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