Statuto, il Rettore al Consiglio di Facoltà

Le trasformazioni che stanno investendo l’università richiedono la collaborazione e la partecipazione di tutti, così il Rettore Massimo Marrelli ha iniziato il suo itinerario di incontri nelle diverse Facoltà per fare il punto della situazione, e non ha mancato d’intervenire al Consiglio di Facoltà di Lettere del 21 marzo. “Il Rettore ha illustrato i criteri da lui seguiti nel proporre al Senato e al Consiglio di Amministrazione i nomi dei componenti la Commissione Statuto – spiega il Preside Arturo De Vivo – Sono criteri che si fondano non su un giudizio personale, naturalmente, ma sulle funzioni svolte e sulla necessità di comprendere, all’interno della Commissione, coloro che rappresentano le strutture che saranno maggiormente interessate dal cambiamento. Ad esempio il rappresentante di un Dipartimento più complesso, o una persona che abbia avuto esperienza in una Scuola di specializzazione, o ancora un collega che sia stato Presidente di Corso di Laurea”. Insomma, Marrelli ha spiegato che, tenendo conto che non si potevano nominare membri del Senato o del Consiglio di Amministrazione, né rappresentanti in seno ai Poli, la scelta è caduta su chi meglio poteva operare in base al suo bagaglio esperenziale e di competenze. 
“Il Rettore ha anche voluto precisare i punti fondamentali a cui lo Statuto deve dare risposta, anche se non sta a lui l’onere di dare un indirizzo – aggiunge De Vivo – Sicuramente si tratta di un lavoro molto complesso, del quale  saremo sempre tutti informati”. Anche se già circolano voci diverse su quale sarà la futura configurazione dell’Ateneo, con la possibile presenza di alcune grandi Scuole nelle quali si aggregheranno Dipartimenti culturalmente vicini, starà alla Commissione presentare una proposta che dovrà, quindi, essere approvata in CdA e Senato Accademico. “Speriamo che la Commissione Statuto possa iniziare presto i suoi lavori, – si augura quindi il Preside di Lettere – anche se sappiamo che ci sono già dei ritardi per problemi sorti nella designazione della componente studentesca. Marrelli ci ha comunque anticipato che, una volta steso un primo impianto, accompagnerà lui stesso la Commissione nei Consigli di Facoltà per illustrare l’andamento dei lavori, con degli incontri periodici. Naturalmente si tratta di una questione di trasparenza e un invito a tutti a portare il loro contributo”.
Ex-biblioteca,
si attendono 
i fondi regionali
Lasciata alle spalle la protesta autunnale contro la Riforma Gelmini, “il secondo semestre è iniziato normalmente. Abbiamo attributo proprio in questi giorni (metà marzo) gli ultimi insegnamenti completando così, anche se con un po’ di ritardo,  l’intera offerta didattica. Avevamo già previsto, purtroppo, che alcuni corsi iniziassero con un rinvio di una ventina di giorni, per la necessità di rispettare le nuove norme imposte dalla Riforma, che su una serie di argomenti è già operante e ha richiesto un nostro intervento amministrativo”, dice il Preside.
Tutti in aula, quindi, senza grossi scossoni e già pronti a dare un giudizio ai docenti: dal 28 marzo, infatti, è partita la distribuzione dei questionari di valutazione insegnanti, che verranno poi analizzati insieme a quelli già sottoposti agli studenti nel primo semestre. 
Intanto resta al palo la riconversione dei locali dell’ex biblioteca, come spiega lo stesso Preside: “gli spazi sono inseriti in un progetto finanziato dalla Regione, ma al momento non ci è stato reso noto ancora nulla, e, quindi, non possiamo far altro che aspettare”. 
Valentina Orellana
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