Stazione Sepsa: tutto fermo

“Le nostre informazioni risalgono almeno a cinque anni fa. La SEPSA, che ha ricevuto dall’Ateneo tutte le autorizzazioni, non ha più ritenuto di dover comunicare all’università lo stato di avanzamento dei lavori”  afferma l’ing. Antonio Frappola a proposito dei lavori per la stazione della metropolitana prevista all’interno del complesso di Monte Sant’Angelo. Il progetto risale alla fine degli anni ’80 ma nel corso del tempo ha subito tutta una serie di modifiche, alcune delle quali anche in anni recenti in seguito all’approvazione, nel ’98, della normativa antincendio. La stazione è una delle sette nuove fermate della bretella che collegherà le due linee della Circumflegra. Il tracciato sarà una linea a doppio binario che servirà aree densamente abitate dell’area occidentale della città con importanti servizi, come l’Università, l’Ospedale San Paolo, la Mostra d’Oltremare, lo Zoo e il Palazzetto dello sport.  Il collegamento tra le due linee avverrà tra le stazioni di Via Piave e  Soccavo, dove sarà realizzata la stazione di interscambio.
La stazione dell’Università – che si troverà a circa 40 metri sotto il piano stradale di Via Cinthia, poco dopo l’incrocio con l’ingresso del Rione Traiano, procedendo da Fuorigrotta- avrà due uscite: una all’interno del complesso universitario, l’altra all’esterno, nel centro abitato con annesso parcheggio. “Tutti sono convinti che la metropolitana non funzionerà quando l’università sarà chiusa, ma non è assolutamente vero. L’altro ingresso resterà sempre aperto” rassicura l’ing. Armando Allagrande della SEPSA. La linea prosegue poi verso Parco San Paolo, dove è prevista un’altra fermata, e Via Terracina, sottopassando la Tangenziale.
Il lavoro, come è facile intuire è di grossissima portata perché attraversa un’area molto complicata, e bisogna spostare molte opere umane precedentemente realizzate. 
“Il primo lotto di lavori, quello che arriva fino all’università, è già a buon punto e, una volta concluso, verrà attivato anche se la linea non sarà ancora completa” prosegue Allagrande. Nel progetto originario, il terminal all’interno di Monte Sant’Angelo, avrebbe dovuto estendersi per circa una trentina di metri, il tetto avrebbe dovuto essere realizzato con materiale traslucido. Circa un anno e mezzo fa, la Regione Campania ha inserito la fermata nel circuito delle stazioni dell’arte, approvando il progetto proposto dall’architetto indiano Anish Kapoor. “Da allora i lavori sono fermi, perché è chiaro che, dovendo approntare delle modifiche, non avremmo potuto procedere basandoci sulle piante originarie anche per quanto riguarda servizi e impianti di sicurezza. Quando disporremo dei fondi necessari e potremo proseguire, occorreranno 18 mesi per ultimare i lavori” conclude il tecnico.
Simona Pasquale
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