Stop al riordino della didattica in attesa delle modifiche ministeriali

Primo Consiglio di Facoltà guidato dal neo Preside, prof. Eugenio Mazzarella, il 23 novembre. Al momento, sembra che ci si muova nel segno della continuità. Ad eccezione della nomina del nuovo docente segretario del Consiglio, il prof. Luigi Musella, restano, infatti, invariate quasi tutte le Commissioni, a partire da quella delle lauree. Lo stesso per la Commissione per la Biblioteca, presieduta dal prof. Carlo Gasparri e per quella Paritetica di vigilanza sulla didattica, che sarà integrata da un altro componente sia per gli studenti che per i docenti. Confermate anche la Commissione per l’Erasmus e per gli Spazi, quest’ultima diretta da Pasquale Sabbatino. In un clima di caos legislativo, meglio soprassedere con i cambiamenti per “assicurare una continuità gestionale che significa capitalizzare l’esperienza già accumulata, grazie all’impegno dei colleghi profuso in questi anni”, spiega il Preside.   
Atto rilevante del Consiglio, l’accoglimento della proposta di professore emerito per il prof. Giuseppe Galasso: “il cui riconoscimento rappresenta un momento di lustro per la nostra Facoltà. Il momento è stato sottolineato da un applauso scrosciante e sentito per una persona che ha dato molto all’università e al mondo umanistico”. Sono intervenuti la prof.ssa Renata De Lorenzo che ha letto la proposta del Dipartimento; il prof. Francesco Barbagallo, che ha ripercorso la carriera scientifica e l’impegno politico– civile di Galasso mentre il prof. Giuseppe Cacciatore ha sottolineato il legame storico delle ricerche ed il lavoro intellettuale che lo legano con i filosofi della Facoltà. “Ho esposto le ragioni che hanno condotto all’emeritato, mettendo in evidenza il forte ed inscindibile legame con la tradizione filosofica degli studi di Galasso. La Facoltà ha approvato all’unanimità”, chiosa Mazzarella. Ora la richiesta seguirà il suo naturale percorso presso gli organi ministeriali (una lettera personale all’interessato dal Ministro dell’Università). In precedenza, il riconoscimento seguiva un iter più lungo (avveniva per espresso decreto del Presidente della Repubblica). 
Si è parlato nel Consiglio anche di didattica. “Si è deliberato, d’intesa anche con la rappresentanza degli studenti, a seguito degli incontri già svolti, di soprassedere alla modifica degli ordinamenti didattici, in attesa dell’entrata in vigore della legge 270, varata dal Ministro ed approvata dai due rami del Parlamento. Una decisione assunta per non stressare ulteriormente, sul piano normativo, i curricula didattici. I nuovi ordinamenti dovrebbero essere attivati dal 1 novembre 2006.  Per questo – spiega Mazzarella – è sembrato a tutti più opportuno procedere ad un riordino definitivo al momento in cui avremo certezza normativa sul punto in questione, con una sola rilevante eccezione: abbiamo chiesto l’istituzione di due Corsi di Laurea specialistica in Storia delle Arti e Archeologia e Storia dell’Arte Antica, come naturale prosecuzione del  Corso di Laurea triennale in Archeologia e Storia delle Arti, diretto dal prof. Francesco Aceto”.
Elviro Di Meo
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