Strutture ampie, accoglienti e pulite: gli studenti promuovono gli impianti cusini

Funzionale e accogliente. E’ il parere diffuso degli studenti che praticano attività sportiva sulla struttura del Cus. Le ampie palestre, gli spogliatoi ordinati e puliti, la piscina e le attrezzature ginniche sono insomma l’ideale per gli sportivi che si allenano a via Campagna. Ma tra le rose c’è anche qualche spina. “Frequento il Cus perché è una delle più grandi strutture pensate per i ragazzi. I corsi sono efficaci proprio perché sono calibrati sui giovani, mentre per le persone più grandi, over 40 ad esempio, hanno immaginato attività diverse ma in orari separati cosicché ognuno può scegliere la fascia che preferisce”, spiega Fiorella Di Napoli, studentessa di Comunicazione pubblica e d’impresa al Suor Orsola Benincasa. Da un anno pratica il fitness. “Ci vado a tarda sera perché c’è meno gente – continua – La palestra comunque è molto grande e se si evitano gli orari di maggiore affluenza non si deve aspettare molto per utilizzare i diversi attrezzi. Non capisco però perché nel periodo natalizio, dal 20 dicembre circa fino alla prima metà di gennaio, sospendano diversi corsi in sala fitness. Dicono che i fuori sede tornano a casa, ma noi napoletani che abbiamo gli esami e magari vorremmo andare in palestra a sfogarci un po’ che dovremmo dire?”. Gli studenti si iscrivono al Cus anche perché le tariffe per loro sono convenienti. “Come universitaria pago davvero poco – aggiunge Fiorella – ma quando mi sarò laureata non ci verrò più perché le tariffe per i non universitari sono alte. C’è uno scalino di prezzi troppo sconveniente. Potrebbero pensare a delle fasce di età ed elevare le quote in maniera graduale, ma se rimane tutto così per me sarà impossibile continuare”. Parzialmente d’accordo con lei Stefano, studente di Giurisprudenza di 24 anni, che afferma: “I prezzi sono convenienti ma solo se paghi tre o più mesi insieme, così hai diritto a delle riduzioni. Altrimenti non è più tanto conveniente. Sia chiaro, la struttura vale tutta la tariffa e anche di più perché è di altissimo livello”. E non solo la struttura ma anche la preparazione soddisfa lo studente: “mi trovo benissimo anche grazie al mio allenatore, Michele Gaudino, che è veramente straordinario, una persona preparata e attenta”. Stefano è anche un appassionato di tennis, sport che ha praticato con costanza per anni, e ancora oggi gioca con piacere: “Affittare i campi è davvero economico, ora hanno anche il green set, cosa rara in Campania. A volte vengo a giocare con gli amici e posso dire di avere frequentato almeno il 70 per cento dei campi da tennis napoletani. Questi sono i migliori, il rapporto qualità prezzo è il numero uno”. Insomma, tutto quasi perfetto tranne una esperienza non troppo positiva in piscina: “L’ho frequentata per alcuni mesi. Io non sono un gran nuotatore ma con l’istruttore non ho avuto un ottimo rapporto e mi sono sentito un po’ abbandonato”. Di tutt’altro parere invece Antonio, studente 18enne di Ingegneria Informatica: “mi trovo benissimo e credo che l’istruttore sia davvero in gamba. Mi sono allenato per anni alla Scandone, che è una delle piscine più rinomate di Napoli, ma ho lasciato per venire qui dove mi trovo molto meglio. Mi preparo per le gare agonistiche, ora sto praticando il fondo a mare e, grazie al Cus, ho fatto già diverse gare andando anche fuori città. Per me è stata davvero un’ottima esperienza”. Ad allenarsi ci viene con l’autobus: “Passa proprio agli orari del mio corso e per me è ottimo”. Ma sono in pochi quelli che raggiungono la struttura di via Campegna con i mezzi pubblici. Antonella, studentessa 23enne di Economia alla Parthenope, spiega: “Qui o si viene con la metro a Cavalleggeri o gli autobus passano ogni mille anni. Io, poi, a farmela a piedi nelle ore serali non mi sento tanto sicura. Con l’auto o lo scooter però è comodo perché il parcheggio è gratuito”. Sono in tanti i ragazzi di Fuorigrotta ad allenarsi qui, meno quelli degli altri quartieri. “Sembra assurdo ma molti miei amici – continua Antonella – neanche sanno che esiste il Cus. Al Vomero, ad esempio, è conosciuto pochissimo. Nelle università del centro storico non c’è nemmeno un volantino che segnali la sua esistenza e quindi molti ne rimangono all’oscuro”. 
Più attenzione
agli studenti con
disabilità motorie
Marino Mariano si interessa dell’università sia come studente, sia perché fa attività politica con la Confederazione. Anche lui si allena al Cus: “Pratico da molti anni atletica leggera, mi sono sempre allenato allo stadio Collana ma da circa due anni, per poter conciliare meglio studio e sport, ho deciso di venire qui. Ora, causa infortunio, sono temporaneamente passato dalle piste alla piscina per fare riabilitazione”. Del Cus è molto soddisfatto: “Le strutture sono ampie e mantenute bene, pulite e in ordine. C’è il parcheggio gratuito, è facilmente raggiungibile ed è aperto il sabato e la domenica e non è poco per chi studia o lavora in settimana”. Nella polisportiva però ha trovato una grossa mancanza: “Recentemente è emersa una realtà abbastanza spiacevole: tra gli studenti non bisogna dimenticarsi che vi è una piccola parte che purtroppo ha dei problemi relativi a difficoltà motorie. Il Cus, come struttura pubblica e universitaria, deve consentire a tutti gli studenti indiscriminatamente di poter svolgere un’attività sportiva. Alcuni amici, costretti a muoversi con la carrozzina, si sono informati sulla possibilità di poter utilizzare il ciclone, più comunemente hand bike (la bici che va a braccia ndr), sulla pista di atletica leggera. La risposta purtroppo è stata negativa ed è stata motivata con la mancanza di attrezzatura da parte del Cus. Il tutto ci è sembrato molto strano, poiché la pista è quella che meglio si presta per poter essere usata da persone con difficoltà motorie a bordo della loro handbike ed è vicinissima al parcheggio. Gli sportivi disabili non vogliono essere più tutelati degli altri, ma vogliono e devono avere gli stessi diritti. Non è pensabile che una struttura pubblica non riesca ad accogliere queste persone. Speriamo che con la collaborazione attiva di tutti il problema possa essere risolto, chiederemo a breve un incontro per poter discutere il problema”.
Alfonso Bianchi
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