Studenti al voto il 19 e 20 ottobre

Cinque liste al Senato Accademico (SA) e 5 al Consiglio d’Amministrazione (CdiA), 14 al Consiglio degli Studenti (CdS), 35 e più spalmate tra i 9 Consigli di Facoltà (CdF) dell’Ateneo: le elezioni studentesche della Seconda Università di Napoli del 19 e 20 ottobre si caratterizzano per il proliferare di sigle, alcune collegate tra di loro e con chiare connotazioni partitiche. Da eleggere, 146 rappresentanti degli studenti così distribuiti: 4 e 4 al SA e al CdiA; 20 al CdS; per i CdF, 64 a Medicina, 13 ad Ingegneria, 11 ad Architettura, 7 a Giurisprudenza, 6 ad Economia, 5 a Lettere, Scienze Ambientali e Scienze, due a Studi Politici (a Psicologia non si vota).
Cinque, dicevamo, i gruppi principali in SA e CdiA. Da battere, il centro-destra de “L’università dei valori – Italia Giovani – Gli studenti nel cuore” (Uva), espressione di An e parte di Fi, che sbaragliò gli avversari nella tornata elettorale di due anni fa. Tra gli schieramenti portanti, anche “Collaborazione per lo sviluppo”, compagine apartitica, seconda lista per voti nel 2003, che corre da sola in tutti gli organi collegiali in cui propone le sue candidature. Collaborazione e Uva, inoltre, sono gli unici due gruppi che compaiono nei Consigli di tutte le Facoltà dell’Ateneo. Con “Studenti in Movimento” (Sim), l’Unicentro (che politicamente fa capo all’Udc di Follini) per la prima volta si affaccia alla Sun con un simbolo tutto suo. Per meglio dire, Sim è un cartello che unisce diverse anime: l’ala moderata di “Unicentro“, “In & Fuoricorso“ e “Movimento Libero“ e l’ala liberale (con frange di Fi) di “L’Università nel cuore“ e “L’Università che cambia“, tutte liste d’appoggio in Cds (nessuna ai CdF, eccezion fatta per Giurisprudenza). Conferma, poi, la sua presenza la sinistra giovanile con “Progetto Università per gli Studenti“ (Pus), che ingloba anche esponenti di Rifondazione Comunista e del Sindacato degli Studenti. Infine, il gruppo indipendente “Insieme – La Confederazione – La Compagnia degli Studenti – Democrazia è Università – Unidemocratici” (Insieme). 
A destra nell’UVA
Impegnati a definire i programmi elettorali, i candidati annunciano battaglia, fornendo anticipazioni sugli obiettivi da realizzare. “Abbiamo una grossa responsabilità – dichiara Gimmi Cangiano, consigliere di amministrazione uscente e ricandidatosi al CdiA con Uva – perché nelle passate edizioni siamo stati il gruppo più votato nella storia (recente) dell’Ateneo”. Cangiano definisce la sua “una lista trasversale e civica, che aggrega un insieme di anime che va al di là degli schieramenti politici“. Ammette, però, che al suo interno ci siano esponenti espressioni di partiti politici (An, Fi, nuovo Psi e Dc), “ma – puntualizza – annoveriamo anche studenti senza appartenenza partitica”. 
Il centro-destra si presenta nei Consigli di tutte le Facoltà dell’Ateneo “per avere sott’occhio il quadro generale di tutta la Seconda Università e, quindi, agire meglio”, sottolinea il candidato (uscente) del gruppo al SA, Amedeo Baldascino. Che afferma: “Sull’onda lunga dei risultati raggiunti in questi due anni – sito internet per la Facoltà di Giurisprudenza, Sunfestival, cineforum, rassegna teatrale, convegni, proroghe per i pagamenti delle tasse, ecc. – cercheremo di realizzare accordi tra Università e istituzioni locali da cui possano scaturire servizi per gli studenti, quali parcheggi, navette, convenzioni con l’Ordine degli Industriali e la Camera di Commercio casertana per stage e borse di studio”. 
Tra i candidati al CdS di Uva figura Luigi Mennella, inscritto in “Sun Student & Sim” che – insieme a  “L.r.s. Italia Giovani” – appoggia Uva al SA e al CdiA. A Mennella e company non è andato giù che i colleghi della Sun di Sim abbiano adottato questo nome per la loro lista. “Studenti in Movimento – spiega Mennella – è un gruppo nato qualche tempo fa alla Federico II, presente ora anche a L’Orientale e al Parthenope. Riteniamo sia stato scorretto sottrarci il nome solo perché questa lista tira”. Ottimizzare la comunicazione tra studenti e docenti, l’impegno di Mennella in CdS. “Chiederemo, inoltre, calendari d’esami più flessibili in tutte le Facoltà dell’Ateneo”.
“Unicentro” vuole
rompere i Poli
Affacciatosi sulla scena universitaria un paio di anni fa, l’Unicentro – che fa capo a Sim – si ripropone alla Sun in veste ufficiale. Nel 2003, infatti, esisteva  come “Facciamo università”, un pout pourrì di provenienze. “Studenti in Movimento non è il cartello dell’Udc – chiarisce Gianpiero Zinzi, motivatore del gruppo, figlio del parlamentare Domenico, UDC, già Presidente del Consiglio Regionale, sottosegretario al Ministero della Sanità-. ma rappresenta un insieme di ragazzi che condivide certi ideali e che ha deciso di lavorare per il bene degli studenti”. 
Tra i candidati al CdiA, Domenico Martino, studente di Medicina appartenente all’ala moderata del gruppo, che si attiverà per “il miglioramento delle infrastrutture d’Ateneo (tra cui la realizzazione del Policlinico casertano) e la costituzione di un rapporto studenti/docenti che vada al di là del semplice esame”. Dal canto suo, al SA Giuseppe Razzano, terzo anno del CdL in Tecnico sanitario – laboratorio biomedico, spingerà per “l’attivazione di tutte le Specialistiche delle Professioni sanitarie”. Capolista di “Unicentro” al CdS è Emiliano Casale (Economia Aziendale), in passato segretario provinciale dell’Udc nel casertano e fondatore, insieme a Gianpiero Zinzi, del suo movimento giovanile. “Il nostro obiettivo precipuo è combattere il bipolarismo interno all’Università, stretto tra i partiti di destra e sinistra. Vogliamo dare voce, infatti, a tutti quegli studenti che non si identificano in alcuno dei due schieramenti”.
Di stanza alla Sun da ben dodici anni (anche se con denominazioni diverse), Collaborazione viene definita da Fulvio Trasacco, attuale consigliere d’amministrazione dell’Edisu e coordinatore del gruppo, “una lista apartitica ed artigianale”. Il sistema di trasporti, la priorità del gruppo. “Proporremo di istituire linee speciali di autobus per meglio collegare le varie Facoltà dell’Ateneo. Contestualmente, ci batteremo per aprire sportelli Edisu in ogni Facoltà”, afferma Francesco Pirolli, candidato al SA e al CdF di Ingegneria. “Nella mia Facoltà, cercherò di ottenere un calendario d’esame per tutto l’anno accademico, più spazio per studiare e socializzare, una nuova convenzione per parcheggiare l’auto a costi minori”.
In CdiA Collaborazione propone, tra gli altri, Giovanni Menditto (Economia), uscente al Consiglio degli studenti. “L’obiettivo principale è bandire gli sprechi cercando di ottimizzare le spese per la gestione dell’Ateneo”. E per migliorare la comunicazione delle Facoltà dislocate sul territorio, “suggeriamo uno spazio all’interno del sito web dell’Ateneo dove gli studenti possano scambiarsi informazioni”. Come novità, in CdS Collaborazione punta ad elaborare “un piano d’azione specifico per ciascuna Facoltà della Sun. Lo scopo – chiarisce Alessandro Petteruti, rappresentante in Consiglio di CdL in Medicina e candidato al CdS – è risolvere le piccole questioni, perché sono le piccole grane a creare grandi disagi agli studenti”.
La sinistra si 
presenta unita
Con “Progetto Università per gli Studenti” la sinistra giovanile correrà coesa con Rifondazione e Sindacato degli Studenti in Senato e CdiA, ma non sempre unita nei CdF. Erasmo Giovanni Fava (Ingegneria) e Arturo Lecce (Medicina), candidati rispettivamente al CdiA e al SA, commentano: “Critichiamo l’elevato numero di liste presentate al CdS, servono solo per portare voti ai soliti noti e curare i loro interessi personali. Noi, invece, abbiamo preferito costruire un unico gruppo che cerca di adoperarsi per la tutela dei diritti degli studenti”. Diminuzione delle tasse, aumento delle strutture e abbattimento delle barriere architettoniche, i traguardi della sinistra, che, grazie al coordinamento del suo responsabile università, Francesco Gatto, “si sta organizzando per essere presente in tutte le Facoltà dell’Ateneo ed essere così pronta a cogliere le istanze specifiche dei singoli studenti”. Sempre per la sinistra, spicca al CdS e al CdF di Giurisprudenza Domenico Cecere: “In entrambi gli organi vogliamo realizzare programmi concreti. A Giurisprudenza, per esempio, ci opporremo a qualsiasi modifica in negativo degli appelli d’esame; in CdS lotteremo per avere un dialogo costante tra Università ed enti locali da cui possano sfociare servizi garantiti a prezzi contenuti”.
“Insieme”, indipendenti e Confederazione
Tra le compagini indipendenti figura “Insieme”, appoggiata in SA e CdiA da “La Confederazione”, “Unidemocratici – L’Università che vince”, “Democrazia è Università Sun Caserta” e “La Compagnia degli Studenti”. “Ci chiamiamo Insieme perché, a prescindere dai colori politici, vogliamo lavorare insieme per il bene degli studenti”, asserisce Gennaro Fatigati, uscente al CdiA e al CdF di Medicina per i quali si ricandida. “In linea di massima, vogliamo portare in CdiA i problemi quotidiani degli studenti. Per esempio, reclamiamo la realizzazione dei chioschi informatici nelle singole Facoltà e il miglioramento delle condizioni delle aule per la didattica”. E, a proposito del CdF di Medicina, chiosa: “La Facoltà di Medicina è la sola in Ateneo ad aver redatto un’unica lista per il CdF. L’idea è nata per mettere da parte personalismi e lavorare per gli studenti. La stessa operazione non ci è riuscita in CdiA, dove sono prevalsi interessi politici e partitici”. 
Sempre per Insieme ma al SA e al CdF di Medicina c’è Giuseppe Siciliano, da anni impegnato dietro le quinte del gruppo di Confederazione. Tra i punti programmatici per il Senato, “la crescita dell’Ateneo in Terra di Lavoro. Speriamo che la costruzione del Policlinico di Caserta avvenga in tempi rapidi. Miriamo anche alla concreta attuazione della Carta degli Studenti”. Nel CdS e nel CdF di Medicina il gruppo scommette su Nello Tinto, già rappresentante nel CdS nel 2001 ed ora consigliere di Facoltà uscente. Si presenta con “La Compagnia degli studenti”. “Il nostro gruppo nasce dalla constatazione che, unendo le nostre esperienze universitarie, si può adottare un metodo migliore per la risoluzione dei problemi”. Tra i progetti di Tinto per Medicina, l’istituzione del “manager d’aula”, “una persona addetta al corretto funzionamento delle aule e delle sue attrezzature per evitare che le lezioni vadano perse a causa di futili motivi”. 
I seggi saranno aperti dalle 8.30 alle 16 di mercoledì 19 ottobre e dalle 8.30 alle 13 di giovedì 20 ottobre; 3% il quorum dei votanti richiesto per validare le elezioni.
Paola Mantovano
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