Studenti, alle urne solo il 4,8% degli aventi diritto

Cambia volto la rappresentanza studentesca all’Orientale con l’elezione dei nuovi consiglieri di Amministrazione (CdiA) e di Facoltà (CdiF), nominati con un promettente equilibrio tra i nomi presenti all’interno delle due liste candidate, Link e Open.  Equamente divisi  i posti scoperti nei vari consessi a partire dalle due poltrone in Consiglio di Amministrazione assegnate a Roberta Russo (Link) e Dario Di Stefano (Open). Nei CdiF sono stati eletti: Antonio Lepre, Marianna Minchella e Maria Di Mare (Open), Ilenia Guida e Giovanna Spina (Link) a Lingue; Liliana Trama (unica candidata di Open), Raffaele Crisci, Elvira Agnese e Mariarosa Rina (Link) a Lettere; Elena Giaimi e Andrea Della Monica (Open), Francesco Amoruso (Link) a Scienze Politiche; per Studi Arabo Islamici Fatima Ouazri (consigliere uscente) e Rosanna Siringano, entrambe di ‘Open’. Eletto anche il membro integrativo di Lingue in Consiglio degli Studenti: Liliana Guida (Link).
Dato negativo è quello dell’affluenza al voto: sono stati circa 500, su oltre 10mila aventi diritto, i ragazzi che il 12 e 13 maggio si sono recati alle urne. Solo il 4,8 per cento. Quello dell’astensionismo è un problema ormai cronico in questo Ateneo, che non scoraggia chi prova a fare politica attiva. “C’è molta sfiducia e disinteresse nel lavoro delle rappresentanze, anche perché abbiamo poca visibilità. Non ci è mai stata concessa una sala dove poterci riunire e che diventi punto di riferimento per gli studenti”, commenta Dario Di Stefano, primo eletto in CdiA con 188 voti. “Abbiamo condotto una vera campagna elettorale: con assemblee, incontri nelle aule, banchetti informativi – racconta Roberta Russo – Ma è forte la disillusione verso la rappresentanza e i ragazzi che sono andati a votare sono stati, comunque, pochi.  Questo va interpretato come un messaggio di sfiducia nei confronti delle rappresentanze: fin quando gli studenti non vedranno i loro interessi veramente portati avanti per voce dei rappresentanti,  non si arriverà  mai ad una maggiore partecipazione”. L’impegno dovrà essere costante e responsabile, assidua la presenza negli organi istituzionali come nei luoghi studenteschi, sostiene Roberta. “Vogliamo informare gli studenti sulle decisioni che vengono prese negli organi accademici. Partecipazione attiva è il nostro motto, perché l’obiettivo è quello di sanare ogni discontinuità tra rappresentati e rappresentanti. Noi ascolteremo le richieste dei ragazzi e le porteremo in Consiglio, dopodiché riferiremo costantemente sullo sviluppo delle questioni”, dice.
Anche Dario sottolinea come “gli studenti sono troppo distratti dal quotidiano per riservare del tempo alla politica; i tanti problemi che devono affrontare ogni giorno influiscono sulla volontà di interessarsi alla politica universitaria”. Ma se la rappresentanza oggi non ha forza contrattuale, deve rinascere proprio da questo la chiave di volta per dare soluzioni efficaci. Per il neo consigliere diventa essenziale la disponibilità di un luogo simbolo in cui tutti gli studenti possano ritrovarsi: “un’aula studio al secondo piano di via Marina. L’idea è quella di racchiudere in uno stesso spazio un internet point, un erasmus point e un punto per incontrare i rappresentanti. Ci vuole tempo, metodo e tanta pazienza ma ormai siamo vicini alla consegna delle chiavi”.
I rappresentanti delle due liste si dicono pronti a collaborare. “Sono certo che potremo lavorare insieme. Si possono trovare dei punti di convergenza per portare avanti le problematiche degli studenti. E’ importante essere coesi e non lavorare l’uno contro l’altro”, afferma Dario. “Se si riescono a portare avanti le istanze degli studenti, saremo felici di farlo con una voce unica”, sottolinea Roberta. 
Valentina Orellana
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