Tagli ai fondi, Cacciatore minaccia le dimissioni

“Si è accertato con preoccupazione che l’assegnazione dei fondi di finanziamento ammonta a soli 13.822,00 euro per l’anno 2006. Questa cifra, in relazione alle precedenti, sta in questa relazione: tagli del 49% rispetto al 2005, del 70,5% rispetto alla media delle cifre ricevute negli ultimi 5 anni e del 78,5% rispetto al 2004”.
Questa la parte centrale del documento, approvato all’unanimità dal Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere dell’Università Federico II, in base al quale il suo Direttore, il prof. Giuseppe Cacciatore e il suo Presidente del Corso di Laurea, prof. Gianfranco Borrelli, minacciano le dimissioni. Sessanta fra professori ordinari (20), associati (20) e ricercatori (20), un prestigio internazionale riconosciuto, una rivista di settore, il Dipartimento che ha ospitato maestri da Aldo Masullo, a Tessitore, a tanti altri, compresi gli attuali accademici molti di riconosciuta rilevanza, registra una fortissima preoccupazione. “Non ci sono neppure i fondi per andare ad un convegno almeno nazionale, 200 euro a testa non bastano neppure per l’aggiornamento librario”, afferma un ricercatore. “Neppure i fondi per le fotocopie” rincara la dose Cacciatore, che pur non volendo interferire con la campagna elettorale del rettore, afferma a chiare lettere di essere fortemente incavolato: “vorremmo sapere quali sono i criteri di ripartizione dei fondi. Ho scritto al Rettore Trombetti, al Preside di Lettere Mazzarella, al Presidente del Polo Cantillo, finora (è il 27 marzo), non ho ancora avuto risposta. Senza di queste, mi comporterò di conseguenza”. Facciamo notare che i fondi vengono distribuiti dal Presidente del Polo, il prof. Giuseppe Cantillo, docente proprio a Filosofia ed ex direttore del Dipartimento. Risposta: “ma se al Polo delle Scienze Umane e Sociali arrivano solo le briciole, cosa dividiamo?”. Dunque il problema è più generale. Riguarda l’ateneo? Cacciatore non risponde, non vuole entrare in polemica. Afferma però che: “ho chiesto di sapere quanti fondi hanno ricevuto gli altri dipartimenti, del nostro Polo e degli altri Poli. Anche su questo nessuna risposta”. 
“Docenti, portatevi
la carta per
le fotocopie”
Nel frattempo: “ho chiesto ai colleghi docenti di portarsi la carta per le fotocopie, perché non so fino a quando il dipartimento potrà fornirla. E pensare che al Dipartimento di Filosofia di Salerno hanno invece ricevuto 80.000 euro”. Grande rabbia anche dal Presidente di Corso di Laurea, prof. Gianfranco Borrelli: “ormai siamo nell’impossibilità di svolgere il lavoro quotidiano di ricerca. Come si fa a pensare che un dipartimento di queste dimensioni possa funzionare, o almeno esistere, con soli 13.000 euro? La nostra Università non può andare avanti in questo modo”. “Intanto l’ateneo promuove iniziative come ‘Alla Corte di Federico’, ‘One book, one community’, concerti musicali, tutto molto bello. Ma qui manca l’abc perché una Università possa funzionare ed essere degna di questo nome”. “Certo, le colpe sono del Ministro Moratti, che ha drasticamente tagliato i fondi alle Università del Mezzogiorno, però veramente così non si può più andare avanti”. “Occorre invertire la rotta”.
A dirimere il contenzioso, il 28 marzo, mentre andiamo in stampa, un incontro alla Facoltà di Lettere, con Rettore, Preside Mazzarella, Presidente di Polo e vertici del Dipartimento di Filosofia. Ma che tiri in generale una brutta aria, per i tagli economici, lo si respira anche nei dipartimenti di Economia, Ingegneria, ma anche in altre facoltà vicinissime al rettore come Scienze e Sociologia. In quest’ultima la Preside Enrica Amaturo dichiara: “ci sono tagli generalizzati che colpiscono tutti. A causa delle scelte del governo. Ma alcune decisioni sono proprie del Polo delle Scienze Umane. Noi, come Presidenza, quest’anno, con 7.000 studenti, spazi limitati e disseminati in varie parti, avremo solo 15.000 euro per l’attività ordinaria. Non so se riusciremo a pagare almeno le bollette e parte delle fotocopie. Mentre Presidenze come quella di Giurisprudenza ricevono 70.000 euro l’anno. Perché? Almeno i Dipartimenti possono anche procacciarsi i fondi in altro modo, le Presidenze di Facoltà no”. 
Ad Economia -75%
“Questo governo e il ministro Moratti se ne debbono andare. Non si può più andare avanti così”. A parlare è il prof. Francesco Balletta, consigliere di Polo e direttore del Dipartimento di Analisi dei Processi economici, sociali, linguistici, produttivi e territoriali della Facoltà di Economia. “Il mio dipartimento, – ma la situazione è simile anche negli altri della mia facoltà – ha subito un taglio di oltre il 75%: 40.000 euro quattro anni fa, 19.000 nel 2005, 9.000 quest’anno il finanziamento ricevuto. Eppure abbiamo 40 docenti, 4 biblioteche, un laboratorio linguistico ed uno di Merceologia. Sospenderemo quindi da subito alcune ricerche e la rivista ‘I quaderni del Dipartimento’”. “Se la passano un po’ meglio i dipartimenti del Polo delle Scienze e delle Tecnologie, che storicamente ricevono di più – e non capisco perché, ma questo è un altro problema -. Però anche loro hanno avuto un taglio del 50% rispetto all’anno scorso”.
Protestano anche i rappresentanti degli studenti di Confederazione, per il taglio di 300 contratti di collaborazione part-time, e i ricercatori precari, costretti “a contratti trimestrali, non sempre rinnovati, o a contratti di docenza per corsi annuali da 150-200 studenti, a 1.280 euro l’anno”. 
Tutti aspetti e criticità che non potranno non trovare riflessione e ospitalità nell’agenda elettorale e poi nel programma del rettore, da eleggere nei prossimi mesi. 
Paolo Iannotti
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