Tesi, un seminario per imparare a redigerle

Prosegue il seminario promosso dal prof. Mario Morcellini, denominato “Tesi Tes(t)i”, per tutti gli studenti iscritti al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione. Un seminario diverso dal solito, interessante, dinamico, progettato con l’obiettivo di trasferire conoscenze e formare competenze utili alla redazione di elaborati a carattere saggistico e delle tesi di laurea in particolare. L’iniziativa prevede l’attribuzione di 6 crediti formativi, i primi tre derivanti dal seminario stesso, obbligatorio per gli studenti del secondo anno, divisi in gruppi, i successivi tre da numerose attività laboratoriali pianificate durante il secondo semestre dell’anno accademico. Iniziato il 18 marzo scorso, il laboratorio Tesi Testi, affronta diverse tecniche nella realizzazione di ricerche ed indagini. Fra i contenuti del corso figurano nozioni di documentalistica e bibliografia, elementi di information retrieval online, presentazione dei principali strumenti di metodologia qualitativa e quantitativa, consigli per la progettazione e per la scrittura di testi saggistici. Abbiamo seguito, il 3 aprile, la settima lezione (gruppo di studenti N-Z) focalizzata sullo studio delle ricerche sociali. Uno studio basato sulla scelta ottimale dei dati da rilevare, sulle tecniche di ricerca di un campione statistico, sulle difficoltà nella composizione di un  questionario e su tutti quegli elementi utili e basilari per la realizzazione di una ricerca, o di una tesi. “Il laboratorio testi aiuta a capire meglio i problemi da affrontare quando dobbiamo compiere un’indagine e le soluzioni ideali per venirne a capo”, afferma uno degli assistenti del professore Morcellini, il dott. Gennaro Cavallo  “In questa lezione, abbiamo dimostrato che esistono vari schemi da seguire, nel cercare di ottenere dei dati. Capire quali tipi di domande vanno poste, tenendo conto di tante variabili, che, spesso, possono influenzare l’intervistato o  possono bloccare la nostra ricerca. Variabili di tipo psicologico, dovute al modo di porgersi e di ottenere ciò che vogliamo, motivazionali, legate ad un determinato fattore, che al momento potrebbe influire negativamente nella nostra ricerca, o socio-culturali, dovute alla qualità dei nostri interlocutori e dei nostri dati. La nostra, quindi, dovrà sempre essere una ricerca sociale, ma di azione”. Gli studenti, giunti numerosi in aula, vuoi per la firma obbligatoria, vuoi per l’interesse dell’argomento trattato, hanno mostrato di gradire. “Trovo molto interessanti queste lezioni – ci dice Laura- Oggi il sapersi raffrontare con il prossimo è fondamentale”. “Si, è vero – asserisce Simona- le tecniche descritte oggi, ma in particolare l’intero seminario fin qui svolto, potranno esserci molto utili a livello comunicativo, rendendoci meno impacciate nei confronti dei nostri interlocutori, o nelle nostre analisi di ricerca”. “Lo sviluppo di questi test, la ricerca di campioni realmente rappresentativi – conclude Carla- sono tecniche credo, che vanno al di là della semplice capacità di costruire un questionario. Potranno aiutarci ad individuare meglio la persona o il problema che avremo davanti, riducendo le nostre difficoltà”.
Gianluca Tantillo
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