Tra due anni pronte le ex officine Fiore ad Ercolano

Delocalizzazione, ricerca e didattica: i temi toccati lo scorso 21 aprile dal Rettore Guido Trombetti nella sua tappa alla Facoltà di Agraria, in vista delle prossime elezioni rettorali in programma il 10 e 11 maggio. All’incontro, che si è svolto nella sala della Presidenza al primo piano della Reggia di Portici, ha partecipato l’intero mondo accademico della Facoltà (dal preside Alessandro Santini al corpo docente, al personale tecnico-amministrativo, alla rappresentanza studentesca), che ha puntato il dito soprattutto sulla questione degli spazi da cui, si dice, dipenda la qualità della didattica di Agraria.
Due anni. Tanto ci vorrà affinché le ex officine Fiore di Ercolano si trasformino in un polo d’eccellenza della ricerca agraria che, come sottolineato dal Preside Santini, “darà forza all’intero territorio vesuviano”. “Al momento siamo a buon punto. La Giunta di Ercolano ha già approvato il piano urbanistico attuativo necessario per la redazione del progetto esecutivo che darà il via ai lavori, previsti entro la fine del 2006 per poi concludersi nel 2008”, riferisce Roberto Dinacci, ex rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione ed oggi responsabile regionale della Sinistra Giovanile, citando le parole di Trombetti. Università, Sovrintendenza ai beni culturali, Provincia e Comuni di Ercolano e Portici sono i soggetti coinvolti nel disegno che porterà alla realizzazione di laboratori chimici, biologici e tecnologici della Facoltà e di alcune sezioni del Cnr nei cantieri dove per anni si riparavano treni. “L’auspicio di noi tutti – ribadisce lo studente – è che si proceda con speditezza, perché quella degli spazi è una questione vitale per noi di Agraria. Ricordiamo che la nostra sede è ubicata all’interno della storica reggia di Portici e, pertanto, la Sovrintendenza ci limita moltissimo nella gestione della struttura. Insomma, anche per mettere un chiodo abbiamo bisogno delle dovute autorizzazioni”. 
Nella sua “visita pastorale”, Trombetti non ha dimenticato di elogiare la Facoltà di Agraria, “fiore all’occhiello di tutto l’Ateneo, per essere risultata prima in Italia nei progetti di ricerca secondo le classifiche del Civr”. Sul versante didattico, “il Rettore ha anche menzionato il nuovo Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, evidenziando il positivo ampliamento dell’offerta didattica della Facoltà”. 
Quanto agli studenti, “nel mio intervento – racconta Dinacci – ho ricordato il metodo partecipativo attuato dal Rettore nelle scelte d’Ateneo, attraverso cui noi studenti ci siamo realmente sentiti centrali nell’università. Notevole, inoltre, l’impegno di Trombetti mostrato anche nell’ambito del diritto allo studio, col suo sostegno all’internazionalizzazione dell’Ateneo che significa residenze universitarie per tutti gli studenti”. A tal proposito, “ho rammentato al Rettore che il nostro studentato Medici è chiuso da tempo per lavori di ristrutturazione che, per motivi burocratici, non riescono a partire. Gli stessi ostacoli di natura burocratica che impediscono alla ditta vincitrice della gara di appalto per il catering della mensa di cominciare il suo servizio”.
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