Tra passione per la ricerca e timori per il futuro

A Monte Sant’Angelo anche se è inverno al sole si sta bene, così si ripete all’aperto. Si discute di esami, di voti, di professori ‘tosti’, ma nonostante gli impegni gli studenti sono disponibili a parlare della loro passione e degli studi scelti. “Mi piacevano le materie scientifiche e la Medicina, ma ho pensato che sarebbe stata una strada troppo difficile. Biologia, però, non è un ripiego perché ci sono tante materie stimolanti. Dopo la laurea vorrei fare il nutrizionista e lavorare come libero professionista”, dice Alessio Del Core, studente al secondo anno di Biologia Generale e Applicata. Progetti analoghi anche per Jessica Molaro: “penso che questo indirizzo sia utile, perché permette di aiutare le persone”. Mattia Casigli, studente specialistico in ambito Molecolare e Cellulare, sognava di diventare ricercatore: “adesso non so più come andranno le cose. O vado all’estero o cambio mestiere”. Anche Bruno Spagnolo, terzo anno di Biologia Generale e Applicata, vorrebbe intraprendere la stessa strada: “mi interessa, in particolare, la Diagnostica Molecolare, più vicina al settore medico”. Giuseppe Amato, terzo anno di Biologia Generale e Applicata, è uno dei tanti respinti ai test di ammissione a Medicina: “all’inizio non l’ho presa bene, ma sono sempre stato appassionato di Zoologia, sia da un punto di vista tassonomico che etologico, e, col tempo, mi sono ricreduto. L’unico difetto di questo mondo è che sembra chiuso e non comunicare con l’esterno. Il risultato è che in Italia c’è pochissimo lavoro per i biologi. Le opportunità vanno ricercate all’estero. Io intendo seguire il curriculum della Nutrizione perchè sembra una proposta lavorativa concreta. Purtroppo, ci si scontra con la legge italiana, per la quale qualsiasi indirizzo della Biologia va bene per diventare nutrizionista. Puoi prescrivere diete anche se ti specializzi in Biologia Marina!”. 
Passioni ed umori analoghi anche nei cortili del centro storico. Davanti la biblioteca del Dipartimento di Chimica Organica incontriamo Rosario Peluso e Francesca Muzzio, studenti al terzo anno di Scienze Biologiche. “La passione sostiene la speranza che ci siano degli sbocchi in futuro. Mi sono iscritto perchè volevo diventare ricercatore nel campo dell’oncologia, o in quello della fecondazione assistita, ma non so quali prospettive reali ci siano”, racconta Rosario. Francesca sognava la ricerca genetica: “a Napoli questo è il percorso di Biologia più antico e carico di storia e prestigio, ma non so se dopo la laurea triennale resterò in Italia perché qui non vedo futuro”. Seduti sulle scale del Museo di Mineralogia, incontriamo un gruppo di matricole di Scienze Biologiche. “Ho sostenuto i test di varie Facoltà di ambito sanitario, dovunque ci fosse come specializzazione la Nutrizione. Ho sempre avuto problemi di alimentazione e spero di aiutare altre persone”, racconta Francesca Di Siena. Antonio Di Somma, invece, si è arruolato un anno fa in Aeronautica: “il mio lavoro mi permette di studiare – dice – spero di sfruttare questo titolo per fare carriera”. 
Simona Pasquale
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