Trombetti: “il 2005 l’anno delle realizzazioni”

Come sarà il 2005 per gli studenti della Federico II? Quali novità attendono gli oltre 90mila iscritti alle 13 Facoltà dell’ateneo? In un’intervista esclusiva ad Ateneapoli il Rettore dell’Università Federico II Guido Trombetti parla dei progetti da realizzare nel prossimo anno, di quelli già in corso e di quelli da avviare. Innanzitutto l’edilizia: è fondamentale procedere alla realizzazione di nuove strutture per la didattica. Il Rettore comincia dalla Facoltà di Biotecnologie, attualmente vagante nell’ateneo: “andrà in appalto entro sei mesi l’aulario di Biotecnologie, nell’area di Cappella Cangiani, vicino alla Casa dello Studente De Amicis, e a Medicina, Farmacia ed al CNR. Proprio con il CNR c’è una fattiva collaborazione: è già partita la gara per l’aulario con tensostruttura, mentre un edificio ospiterà la facoltà di Biotecnologie insieme a due istituti del CNR. Questo è interessante perché libera spazi alla facoltà di Medicina mantenendo però intatta ed anzi ampliandola l’interrelazione scientifica. Tempi: 18 mesi dall’aggiudicazione della gara. Si tratta di un progetto già finanziato, avremo un Polo Universitario delle Biotecnologie”. L’altro grande cambiamento, da tempo atteso, riguarda la Facoltà di Agraria, che dovrebbe collocarsi nel sito di Portici-Ercolano. Pur conservando alcuni spazi nella Reggia (rappresentanza ed Orto), la facoltà dovrà trasferirsi per gran parte nelle ex officine Fiore. “Spero di chiudere la trattativa entro giugno”, dice il prof. Trombetti. Senza dimenticare poi il piano strategico di San Giovanni, “insediamento la cui importanza sta nell’interazione con l’IMAST, l’Istituto sui Materiali (di Nicolais, ndr). Si realizzerà così un distretto tecnologico”. Novità anche per Monte Sant’Angelo, dove sarà presto inaugurato e compattato tutto il Dipartimento di Biologia. “Dovrebbe avvenire entro luglio – dice il Rettore- L’edificio conterrà anche spazi per gli informatici del Dipartimento di Fisica ed aule informatizzate al servizio di tutta la Facoltà di Scienze. Stanno inoltre andando avanti i lavori per l’aulario da 1000 posti ai Centri Comuni”. Tempi non brevissimi invece per la realizzazione della sede di Veterinaria a Monteruscello: “il progetto preliminare è completato, bisogna procedere a quello definitivo, che sarà elaborato entro l’anno. Ci vorranno poi 24 mesi per la realizzazione. Nel frattempo si fanno lavori nella vecchia sede per mettere gli studenti in condizione di lavorare. E c’è l’ipotesi di una convenzione con l’ASL Napoli 1 per un ospedale dei piccoli animali”. Ancora spazi per l’università: grazie ad una intesa con il sindaco Iervolino dovrebbero essere recuperati 4-5000 metri quadri (compreso due o tre aule grandi) nell’ex Ospedale Militare, probabilmente da destinare alla Facoltà di Lettere. “Si spera entro dicembre”, precisa il Rettore. La possibilità di spazi nel centro storico per il Polo delle Scienze Umane e Sociali? Si è parlato di 7-8000 metri quadri a Palazzo Fuga in seguito all’interessamento del vicesindaco Rocco Papa. Trombetti non conferma né smentisce: “non so. Certo ci sono grandi problemi per ottenere nuovi spazi al centro storico, ma ci impegniamo ugualmente con forza e speriamo di ottenere buone notizie”. Intanto a S. Aspreno, al quinto piano, si sono insediati gli uffici del Polo delle Scienze della Vita: “già attivi da qualche mese”. Altri programmi riguardano l’informatizzazione, con l’esperimento di registrazione automatica degli esami che sarà avviato a Giurisprudenza; la costruzione di un apposito ufficio di Spin Off, in maniera tale da soddisfare le numerose richieste provenienti dall’esterno. Sul versante dell’orientamento, l’approvazione di un progetto ideato dal prof. De Menna, quello di un camper girovagante per orientare.  Infine la riflessione sulla qualità della didattica: “partiremo con Campus Campania, che vuol dire monitoraggio, sperimentazione ed innovazione didattica – dice il Rettore- Per la prima volta quest’anno giudicheremo i Corsi di Laurea con meccanismi di premialità, questo perché vogliamo introdurre l’abitudine alla valutazione. E non per fare classifiche ma per capire anche chi va incoraggiato, sempre nell’interesse degli studenti”. Evidenzia “l’ottimo lavoro svolto dai Presidi Amaturo e Di Donato, Presidenti delle Commissioni Didattica e Ricerca del Senato Accademico”. Infine “il fortissimo sforzo per gli studenti part-time: quest’anno abbiamo destinato 800 milioni di euro, oltre ai fondi di Softel”.
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