Un canale in inglese con tirocinio e tesi all’estero per gli Aerospaziali

“Per quanto riguarda, nello specifico il Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Aerospaziale l’ultima valutazione, anche nell’ambito del contesto nazionale, risulta essere buona. Sia in termini di tempi di laurea che di preparazione degli studenti”, afferma il prof. Antonio Moccia, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Meno soddisfacente, invece, è stata la valutazione del percorso Magistrale, per il quale si sta pensando all’introduzione di un canale con un intero anno di attività in inglese e tirocinio e tesi all’estero, a fronte di solo alcuni insegnamenti attualmente erogati in questa lingua. Servirebbe ad attirare studenti stranieri e accrescere il livello di un Corso che, ricordiamo, afferisce già al network europeo di qualità delle Università con Corsi di Studio dedicati allo Spazio. Un passaggio naturale, il settore è per sua natura fortemente internazionale e molto materiale di studio è, già da tempo, scritto in inglese. “Gli ingegneri aerospaziali campani che vanno all’estero sono sempre di più. È triste, ma conferma che si tratta di studi competitivi, merito anche dei nostri ragazzi che si collocano tutti in una fascia molto alta”.
Altre novità riguardano le proposte che stanno arrivando dagli studenti in Commissione Paritetica: “si tratta di molti suggerimenti preziosi, sia in termini di Scheda Unica Annuale, che di interventi didattici”, prosegue il prof. Moccia. Il Dipartimento si sta, infatti, attivando per facilitare le procedure di iscrizione ad una Laurea Magistrale non direttamente collegata alla Laurea Triennale di provenienza. Una novità che, se ce ne saranno le condizioni, potrebbe attuarsi già dal prossimo anno accademico.
“Nell’ambito dell’Ingegneria Industriale c’è una forte sovrapposizione delle conoscenze sebbene i contesti applicativi siano molto diversi tra loro. Questo apre il ventaglio di possibilità per i nostri ragazzi, che potranno così seguire vocazioni successive, maturate durante gli studi, e il passaggio può essere reso indolore attraverso un piano di studio opportuno, che consenta di recuperare i crediti in debito attraverso gli esami a scelta libera”. Tutto il lavoro è inserito in un processo di accreditamento dei Corsi di Studio e della realizzazione di una Banca Dati d’Ateneo con tutte le informazioni su laureati e abbandoni.
Rendere operativi i risultati dei questionari della valutazione docenti è l’altra richiesta che arriva dalla componente studentesca della Commissione. Un terreno sdrucciolevole, che tocca questioni legate alla riservatezza delle informazioni personali: “È un segnale molto forte. Fino ad ora abbiamo sempre solo fatto un’elaborazione sintetica dei dati. Adesso gli studenti ci chiedono di renderli tracciabili e di pubblicarli, a dimostrazione che si tiene conto del loro giudizio. Su questi argomenti, l’Ateneo dovrebbe prendere una posizione”.
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