Un Corso di Perfezionamento e un Master, nei servizi Sanitari

Alta formazione per rispondere meglio e con successo alle sfide del mercato del lavoro nel settore sanitario. La risposta della Facoltà di Sociologia, da qualche anno, è in due percorsi formativi. Per saperne di più abbiamo girato alcune domande al direttore di questa iniziativa, il prof. Aldo Piperno.
Quali gli obiettivi e le differenze tra il Corso di Perfezionamento in ‘Management dei Servizi Sanitari’ ed il Master in ‘Organizzazione, Management e Valutazione delle Politiche e dei Sistemi Sociosanitari’? 
“Gli obiettivi del Corso di perfezionamento e del Master si differenziano sia per contenuti didattici e di impegno  da parte dei partecipanti che di campo di competenze.  Il Corso di perfezionamento si fonda su 120 ore di didattica e sulla redazione di un elaborato concernente uno dei temi del corso (prova finale). Il Master, invece, si fonda su 1500 ore di lavoro (parte di didattica e parte di ricerca, elaborazione, tirocinio, ecc.), corrispondenti a 60 crediti formativi universitari. Il Corso di perfezionamento riguarda specificamente il settore sanitario, mentre il Master tratta le principali problematiche, teoriche, tecniche ed applicative, del settore delle politiche, degli assetti  e della gestione dei sistemi sociosanitari (incluse cioè le politiche sociali)”.
A chi si rivolgono questi due percorsi? “Il Corso di perfezionamento si rivolge specificamente al personale di vario livello e ruolo del SSN (medici, infermieri, altro personale sanitario, amministratori, impiegati con funzioni dirigenziali o che ambiscono ad una carriera in tal senso). Il Master si rivolge a tutti gli addetti che operano nell’area delle politiche sociali e della sanità, sia come “operatori tecnici” che personale amministrativo. Sia il Corso che il Master hanno, oltre ad una “vocazione” applicativa, un’impostazione scientifica ed accademica, al fine di armonizzare gli obbiettivi operativi con quelli della formazione scientifica in senso lato. Sono interessati a partecipare, in conclusione, sia coloro che già operano, lavorano cioè, che i neolaureati che ambiscono a trovare un’occupazione in questi settori che hanno oggi, ed avranno sempre di più in futuro, un grande sviluppo. Le occasioni di lavori sono peraltro quelle offerte dal settore pubblico che dal settore privato e vanno dall’impiego in senso tradizionale a quello della consulenza. L’attestato di frequenza al Corso e il Master, infine, sono titoli importanti per la carriera”.
C’è un obbligo di frequenza? “L’obbligo di frequenza esiste e riguarda almeno l’80% delle ore complessive. L’organizzazione della didattica è articolata in moduli mensili che vanno dai tre giorni, in media, per il Corso , fino ai 5 giorni per il Master. La concentrazione della didattica, dunque, permette anche a coloro che lavorano di adempiere agli obblighi di frequenza”. 
Oltre all’attività teorica è prevista un’attività pratica o di stage? “E’ soprattutto per il Master che si richiede un’attività di stage e di pratica. I partecipanti saranno affidati a un tutor e potranno effettuare la pratica in aziende che collaborano con l’Ateneo. Quelli che lavorano già nei servizi e negli enti potranno organizzare secondo diversi profili la loro attività pratica. Stage e pratica relativamente al Corso di perfezionamento riguardano soprattutto l’elaborazione di ricerca necessaria alla redazione della tesi finale”.
Quali sono le motivazioni che spingono un neolaureato a partecipare al Corso o al Master? “Le motivazioni che possono spingere a iscriversi al Corso e al Master sono soprattutto quelle dell’esigenza di formazione teorica ed applicata che vale sia per coloro che già lavorano (anche per avanzamenti di carriera) che per i neolaureati che cercano nella specializzazione un titolo professionale aggiuntivo per entrare nel mondo del lavoro”.
Che caratteristiche deve avere un candidato per superare la fase di selezione? Considerando che il confronto è con chi è già inserito nel mondo del lavoro ed ha sicuramente più titoli? “Le caratteristiche principali sono i titoli di studio e tutti gli altri elementi curriculari che vanno dal ruolo svolto alle ricerche, le pubblicazioni, la partecipazione ad altri corsi di formazione e simili”. 
Chi sono i docenti? “I docenti sono quelli di ruolo dell’Università ed esperti esterni di varia provenienza.  Molti dei docenti collaborano da anni a queste e la loro esperienza congiunta ha permesso un rilevante livello di integrazione delle loro attività”.
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