\”Un Giuda tra noi”

Abbandonare venendo meno ai propri doveri in un gruppo di appartenenza, alla fede giurata, ai propri impegni. Disattendere, non rispettare, fare un atto proditorio con cui si arreca danno o ingiuria grave ad uno, violando l’obbligo della lealtà e della fedeltà nei suoi confronti o semplicemente abusando della sua fiducia. Ebbene, tutto questo è ciò che il 14 mattina di questo mese è accaduto in Consiglio di Ateneo, l’organo che dovrebbe rappresentare gli studenti e dunque essere rappresentativo anche dei loro ideali o sentimenti. 
Il fatto in sé merita di essere sottolineato  nella fattispecie. Daniele Agrippino Russo, un consigliere, nonchè un amico (ma in politica si sa che questo sostantivo trova difficile collocazione!) ha TRADITO. 
  Il punto è proprio questo: succede in Politica, quella sporca che ogni giorno siamo costretti a leggere o vedere al Tg, ma io non avrei mai pensato che nelle rappresentanze studentesche si arrivasse a tali livelli, anzi bassi livelli. Eppure è successo, un consigliere di Ateneo eletto nella lista G.E.F. di Luca Ventriglia, da sempre distintosi nella Facoltà di Economia per la tenace lotta contro La Confederazione, il 14 ottobre senza preavvisare nessun altro consigliere del suo gruppo, lo ha abbandonato, uscendo dal gruppo e sapendo benissimo che quell’atto avrebbe portato allo scioglimento del gruppo stesso di questo parlamentino studentesco. 
Fin qui, voi mi direte, cosa c’è di male, forse c’erano state incomprensioni, forse non si riconosceva  in un gruppo che avesse qualche schieramento partitico? Ebbene vi rispondo. Il gruppo raccoglie diverse anime e dal primo giorno si dichiarò apartitico e nessuna incomprensione è mai sorta nel suo interno, tant’è che il consigliere in questione (sopra già citato Daniele Russo) di lì a poco sarebbe stato nominato dal gruppo Senatore accademico. Quindi, si palesa che il problema è stato un altro. Quel giorno guarda caso il gruppo di Russo avrebbe dovuto eleggere uno dei suoi membri in Consiglio di Amministrazione, ma con il suo tradimento il gruppo decade ed il consigliere che fine fa? Guarda caso Russo passa nel gruppo di Confederazione e indovinate scioltosi il gruppo chi viene eletto a maggioranza? Proprio lui, Daniele Agrippino Russo, consigliere degli studenti della Facoltà di Economia, presidente della A.I.E.S.E.C.
Quindi, per trenta danari, si rigetta tutto ciò che si è costruito per un anno, si saltella da un gruppo all’altro, insomma si gettano le basi per costruire un futuro da degno politicante, un po’ volta un po’ gabbana che va di fiore in fiore per trarre i suoi benefici. E il problema dello studente che ti ha eletto che fine fa? 
Ovviamente non si può riconoscere questo fatto spiacevole che renderebbe meno lusinghiera la carica ottenuta e indebolirebbe l’egemonia che questo gruppo, La Confederazione, ha costituito. Parlo di egemonia perché non dimentichiamoci che le iniziative scientifico culturali verranno valutate da una preposta commissione di cui fanno parte, appunto, gli studenti eletti nel CdA e, con questa macchinazione degna di un Giuda Iscariota, indovinate su 6 consiglieriquanti sono di Confederazione? Ben 4! Quest’anno invito tutti gli studenti a controllare sul sito www.unina.it come ben verranno ripartiti i fondi stanziati.
Auguri al nuovo consigliere!
      Pietro Leone
(Consigliere degli studenti di Ateneo)
Grossa delusione per Andrea Carratore, tra i coordinatori di Gef ed amico di Daniele Russo, che proprio il 14 ottobre cominciava la sua carriera in seno al CdA (succede all’ex consigliere di amministrazione Gabriele Schiano). “L’accanimento, le forzature e le poca coerenza di certe azioni avvenute in Consiglio – afferma Carratore – mi hanno dato l’impressione che quest’organo non rappresenti uno spazio di confronto sulle questioni che riguardano gli studenti, ma un mero luogo di spartizione di cariche funzionali all’assegnazione dei fondi”.
I fatti. “Nella riunione straordinaria del 14 ottobre – racconta Carratore – Russo ha lasciato sciogliere il gruppo con cui la lista Gef aveva deciso di interagire nel Consiglio e, cosa ancor più grave, ha demandato la designazione del nuovo rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione alla Confederazione, e non a quel gruppo”. Secondo Carratore, inoltre, il presidente del CdA, Walter Corrado (Confederazione), “non è stato super partes, perché ha posticipato la mia iscrizione al gruppo 2 per farlo cadere ed assegnare alla maggioranza, con un colpo di mano, un altro rappresentante nel CdA d’Ateneo (Daniele Russo, ndr)”.
Ad avvalorare la tesi di Carratore, le parole di Stefano D’Aniello, consigliere d’amministrazione: “Secondo il regolamento, un membro del CdA può essere rieletto solo dallo stesso gruppo o attraverso una verifica di tutti i consiglieri, perché il consigliere d’amministrazione è espressione del Consiglio d’Ateneo e non di una sua maggioranza”. E aggiunge: “Si rivoti per il bene di tutti o chi ha sbagliato pagherà pesantemente”.
“È oramai un anno che si combatte all’interno del Consiglio d’Ateneo per far sì che le regole siano rispettate e che non si abusi della maggioranza numerica per improvvisare alla meglio”, denuncia Francesco Lombardo, ex consigliere degli studenti, secondo cui lo Statuto del CdA è stato ripetutamente “violato” dai membri della Confederazione.
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