Un percorso tattile per far scoprire il Museo ai non vedenti

Conoscere la storia del Suor Orsola Benincasa e della sua fondatrice, attraverso un percorso guidato dagli studenti: è una iniziativa del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, nata nell’ambito del laboratorio L’arte apre alla disabilità, che si svolge al terzo anno con la prof.ssa Ornella De Sanctis, delegata del Rettore alla Disabilità. “Il senso di questa iniziativa – ha spiegato la dott.ssa Carmela Pacelli, che si occupa dell’organizzazione – è di favorire l’inclusione delle persone disabili all’Università. In particolare, ci si rivolge ai non vedenti e agli ipovedenti, attraverso una serie di visite nella parte più antica della cittadella monastica, fondata alla fine del Cinquecento da Orsola Benincasa”. Nelle sale sono esposti dipinti, sculture lignee, oggetti e arredi sacri di notevole pregio, che provengono dall’antica cittadella e dal lascito della governatrice Adelaide del Balzo Pignatelli, principessa di Strongoli. Agli studenti verrà data la possibilità di fruirne utilizzando un percorso tattile. Alcuni oggetti originali, insieme a copie di altri, potranno essere toccati dai visitatori che beneficeranno della spiegazione da parte degli studenti del laboratorio. “Per il futuro – annuncia la dott.sa Pacelli – stiamo pensando anche a percorsi formativi dedicati ai bambini delle scuole. Purtroppo, a causa delle barriere architettoniche dovute alla conformazione stessa del Museo, il percorso risulta inaccessibile a disabili motori e sarà difficile quindi progettare iniziative del genere ad essi rivolte”.
Sono in totale cinque gli appuntamenti, ognuno suddiviso in tre o quattro visite. Le prossime: 2 e 23 febbraio, 9 e 30 marzo. In queste giornate il museo resterà aperto dalle ore 10.00 alle 13.00. E’ preferibile prenotarsi, inviando una email a: saad.progetti@unisob.na.it, oppure telefonando allo 081.2522205-371.
(A.M.P)
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