Un volume per ricordare un Maestro: Leopoldo Massimilla

Un libro per un Maestro. Valente scienziato ma anche appassionato e tenace oppositore del malcostume e della corruzione. A distanza di dodici anni,  è ancora vivo il ricordo – in Facoltà e non solo- del suo splendido intervento nel dibattito organizzato da Ingegneria (era il 29 marzo del 1993) su “Uscire  da  Tangentopoli”.  Leopoldo Massimilla: un Maestro di scienza e di vita. E’ dedicato alla sua figura, il volume edito dalla ESI, curato dal prof. Piero Salatino e che raccoglie le testimonianze di Fulvio Tessitore, Mario Dente e Giulia Bozzano, Gennaro Volpicelli, Giorgio Donsì, Riccardo Chirone, Gennaro De Michele e Francesco Paolo Casavola. 
Sarà presentato lunedì 6 giugno, alle ore 16.30 presso la sede di Piazzale Tecchio. A ricordare Massimilla, proprio nell’Aula che la Facoltà gli  ha intitolato, il Rettore Guido Tronbetti, il Preside Vincenzo Naso, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica Nino Grizzuti. Presiede il prof. Giuseppe Marrucci, intervengono gli autori del volume.      
Leopoldo Massimilla è stato per oltre un trentennio uno dei principali riferimenti dell’Ingegneria Chimica Italiana e uno dei massimi studiosi nel campo della fluidizzazione e delle sue applicazioni industriali, prime fra tutte la combustione. Professore Ordinario di Impianti Chimici dal 1966 e Preside della Facoltà di Ingegneria  dal 1973 al 1979, fondò nel 1968 l’Istituto di Ricerche sulla Combustione e ne è stato ininterrottamente Direttore fino al giorno della sua scomparsa. Nel 1983 gli fu conferita la Medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte del Ministero della Pubblica Istruzione e nel 1993 a coronamento della sua carriera fu insignito dall’American Society of Mechanical Engineering con uno Special Award per il suo contributo nella ricerca sulla 
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