Una lezione interattiva di Filosofia per gli studenti liceali

Avvicinare i giovani allo studio della Filosofia e allo stesso tempo dare loro la possibilità di un primo approccio con un’aula universitaria. Con questi presupposti nasce La scuola incontra l’Università, una lezione che si inserisce nell’ambito delle attività di orientamento del Dipartimento di Filosofia di Lettere.
L’incontro, cui hanno partecipato oltre settanta allievi iscritti all’ultimo anno del Liceo Classico ‘Cartesio’ di Giugliano di Napoli, si è svolto il 25 marzo, nella sede in via Porta di Massa.
“Non è semplice interessare i ragazzi di questa età ad una materia, spesso considerata puramente teorica, come la Filosofia – ha detto il dott. Riccardo De Biase, ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia ed esperto di Lutero, Descartes e Heidegger – Tuttavia bisogna considerare che si tratta di una disciplina fondamentale, oltre che estremamente affascinante”. De Biase con la dott.ssa Edvige Di Ronza, che ha vinto un Dottorato di ricerca in Bioetica, ha avviato una lezione interattiva, durante la quale i due relatori si sono più volte confrontati con le opinioni degli studenti, sul tema “Quando l’umanità ha perso l’innocenza? La storia del male e il male della (o nella?) storia”. Ai ragazzi è stato chiesto di esprimere il proprio assenso o dissenso verso alcuni argomenti, come l’analisi pre-impianto per stabilire geneticamente le caratteristiche di un nascituro, dopo avere illustrato loro la questione attraverso il pensiero filosofico e la storia. Ripercorrendo le fasi della nascita della Filosofia, arrivando a Kant e soffermandosi sulla Shoah, la dott.ssa Di Ronza ha spiegato fasi storiche cruciali attraverso le idee di eminenti filosofi.
Era presente anche la prof.ssa Renata Viti Cavaliere, Presidente del Corso di Laurea triennale in Filosofia, che si è detta soddisfatta dell’iniziativa e, quindi, ha dato la possibilità di procedere con la lezione per l’intera mattinata, a differenza di quanto stabilito precedentemente (erano solo un paio le ore a disposizione). “Si tratta di incontri propedeutici a quello che sarà un momento cruciale della vostra vita – ha affermato – La scelta della Facoltà deve essere meditata e bisogna che avvenga secondo giusti criteri. Dovete prendere sul serio la vostra curiosità intellettuale: è ciò che vi aiuterà nella valutazione del percorso più adatto. Non fatevi influenzare dai vostri genitori o dalla scelta di un amico, ma seguite le vostre inclinazioni”.
I ragazzi hanno seguito con attenzione le parole dei docenti, ma hanno espresso pareri più pragmatici riguardo alla prossima scelta universitaria. “Il tema della lezione è molto interessante – ha detto Paolo – come pure la disciplina. Tuttavia credo che mi iscriverò ad un Corso più ‘scientifico’. Ci troviamo in un periodo difficile da un punto di vista lavorativo e quindi bisogna cercare una Facoltà che assicuri il lavoro. Penso che, a conti fatti, l’unico vero sbocco possibile per Lettere sia l’insegnamento, ma si tratta di un settore ormai saturo”. I suoi compagni di classe sono altrettanto disincantati. Antonietta dice chiaramente: “Dopo tanti anni di studio ritengo sia giusto avere una ricompensa, anche in termini economici. E’ anche questo il motivo per cui sceglierò di studiare Medicina o Ingegneria; le Facoltà umanistiche non assicurano buoni guadagni”. Ancora incerti ma delusi dal primo impatto con la struttura che ospita la Facoltà, Jacopo, Roberta e Stefania: “I nostri professori ci avevano parlato di una sede storica, ci aspettavamo un incantevole palazzo antico e invece (cortile a parte) ci sembra di essere in un ospedale. Solo che qui mancano le norme igieniche basilari, c’è sporcizia ovunque, senza contare che si fuma all’interno delle aule”.
Anna Maria Possidente
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