Una passione dilagante, lo spinning

Pedalare al tempo di musica. Sulle note di melodie new age o chill out. Si comincia piano, giusto per scaldarsi un po’. Poi il ritmo aumenta e con esso le pedalate. La musica è sempre la stessa, è il ritmo a variare. Ritmo che continua a salire. Sempre di più. E ancora, ancora, e ancora, con gambe e fiato che cercano di resistere. Al culmine della battuta musicale, irrompe il picco dello sforzo massimo. È l’esplosione di benessere. Un’immagine suggestiva di uno sport, lo spinning, già preso d’assalto da decine di appassionati e che rappresenta la novità dell’anno proposta dal Cus Napoli.
Giacinto Ricciardi, 23 anni, studente all’ultimo anno di Scienze Politiche a L’Orientale, lo pratica da quasi due anni. Ha iniziato in una palestra privata. Per curiosità. Poi la decisione di continuare con costanza. E la felicità quando ha saputo di potersi dedicare allo spinning anche negli impianti di via Campegna. Perché da tre anni Giacinto è un assiduo frequentatore del Cus Napoli. Si divide tra il fitness, la sera dei giorni dispari, e il nuoto libero il martedì e giovedì, qualche volta anche la domenica, “compatibilmente con gli impegni di studio”. 
E da gennaio – è dal 17 di questo mese che sono iniziate le lezioni – c’è soprattutto lo spinning nella sua agenda sportiva. “Mi trovo bene in questa palestra – dichiara Giacinto – Il valore aggiunto di questi impianti rispetto a quelli che ho frequentato in passato lo danno gli istruttori. Quello di fitness, Carlo Prezioso, è bravissimo. Riesce a coinvolgerci tutti”. 
Già, il coinvolgimento, punto focale di un’attività come lo spinning. “Lo spinning – spiega Giacinto – è uno sport di gruppo, ma che si basa sulle capacità individuali. Nel senso che la lezione è uguale per tutti, ma sta ad ognuno dei partecipanti decidere, a seconda dei propri limiti, sino a dove spingersi ”. Di qui la bravura di un istruttore di spinning: “è Carlo che ci sprona di continuo, che ci invita a non mollare e che ci ripete sempre che ciascuno è l’allenatore di se stesso, per cui sappiamo da soli quando è il caso di accelerare e quando, invece, conviene rallentare”. 
Ad essere duro, è duro. Lo spinning presuppone un bello sforzo di gambe, con quadricipiti e vasti mediali costantemente sotto torchio, “ma non si usano le braccia perché si sta comunque seduti sulla bici, che è tipo una cyclette”. Buono per la dieta, “lo  spinning fa sudare molto, è un’ottima attività per eliminare tossine. Come del resto tutti i lavori aerobici”. Quanto all’abbigliamento, “in genere esiste un’attrezzatura particolare che è formata da scarpette da spinning, consigliabili per evitare talloniti e infiammazioni, e pantaloncini imbottiti, i classici ciclisti rinforzati…per ovvi motivi”.
Il Cus Napoli ha deciso di investire molto nella novità dell’anno in termini di danaro e di personale. Venti biciclette Swinn Evolution nuove di zecca allocate nella palestra Iorio degli impianti cusini. Due gli istruttori specializzati nel settore, un uomo e una donna, che si dividono i turni, ciascuno da 45 minuti: i giorni dispari dalle 18.30 alle 19.45 e dalle 20.30 alle 21.15; il martedì e giovedì dalle 19 alle 19.45 e dalle 20 alle 20.45. I costi sono più che accessibili: 2 euro per una lezione se si è già iscritti al Fitness, 7 per i soci che non frequentano la palestra. I corsi sono collettivi e frequentati da uomini e donne nella stessa misura.
- Advertisement -





Articoli Correlati