Varchetta neo eletto al Polo

Interventi mirati, scelti con cura, “perché il mio mandato potrebbe scadere anche fra tre mesi e non voglio fare promesse che non sarei in grado di mantenere”, dice Giorgio Varchetta, ventidue anni, iscritto al terzo anno di Ingegneria Edile, neoletto (e unico candidato) al Polo delle Scienze e delle Tecnologie per conto delle rappresentanze studentesche il 23 novembre con 39 voti su 41 aventi diritto. Ex-rappresentante di Corso di Laurea, consigliere di Facoltà, membro della Commissione didattica ed ex-coordinatore della Commissione infrastrutture, ha deciso di candidarsi perché “abbiamo tanti problemi legati alle strutture, ma ogni volta che si prova ad intervenire la risposta è sempre la stessa: è competenza del Polo. Ho anche provato ad assistere ad una seduta del Consiglio, per cominciare ad apprendere i meccanismi, ma mi è stato riferito che prima della nomina ufficiale non mi era permesso”. Priorità del suo mandato, affrontare l’annosa vicenda delle aule da disegno: “come studente di Edile ne soffro molto la carenza. Ce n’è solo una per tutti i Corsi di Laurea e dobbiamo fare i turni, ma gli orari si accavallano. Eppure dall’altra parte dell’edificio ce n’è una identica, pronta e ristrutturata, manca solo il bando per cento tavoli da disegno. Mi sembra assurdo. Inoltre a Piazzale Tecchio mancano aule studio e spazi per vivere la Facoltà”. L’interesse per queste problematiche è nato dopo una visita di ricognizione a Monte Sant’Angelo: “dove occupiamo alcune aule che ci sono state assegnate in prestito. Sono disastrate: i banchi rotti, ci piove, eppure sono state appena ristrutturate, al punto che la pedana del docente è inzuppata”. Infine, Via Claudio: “dobbiamo sollecitare l’inizio dei lavori”. Varchetta ha già cominciato a formare un gruppo di lavoro con i rappresentanti delle Facoltà afferenti al Polo.
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