Verso il rimodellamento del percorso formativo

Revisione dell’ordinamento didattico, internazionalizzazione, ampliamento delle opportunità offerte agli studenti di svolgere stage e tirocini: sono le tre direttrici lungo le quali annuncia che si muoverà la prof.ssa Maria Antonietta Rao, nuovo Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Agro-Ambientali e Alimentari, in continuità con la precedente Coordinatrice e con la  collaborazione di docenti e studenti. 
Il primo punto all’ordine del giorno è il rimodellamento del percorso formativo. “Sarà un momento impegnativo che ci vedrà tutti coinvolti nella manutenzione del percorso di studi e dei contenuti dei singoli insegnamenti allo scopo di ampliare e migliorare le conoscenze e competenze degli studenti, evitando sovrapposizioni e carenze nei programmi, e di aggiornare i contenuti per mantenere il passo con la forte innovazione che caratterizza le biotecnologie”. Saranno risolte le criticità individuate grazie a vari monitoraggi, poi, però, “cercheremo di guardare un po’ più lontano per formulare un Corso che possa dare maggiori opportunità. Una delle ipotesi in discussione, per esempio, è quella di ampliare il numero di esami a scelta”. Sarà in ogni caso un lavoro collegiale quello che verrà svolto per rimodulare l’offerta formativa e terrà conto anche dell’opinione degli studenti. “Li conosco bene – sottolinea la prof.ssa Rao – e so quali sono le loro aspettative. Il problema è che non sempre poi coincidono con la realtà che trovano quando si immatricolano. Dobbiamo cercare di rendere aspettative e realtà il meno distanti possibile”. Un altro aspetto che si dovrà affrontare “è il miglioramento dei contatti con istituti ed atenei esteri in maniera tale da favorire i soggiorni Erasmus. Credo molto nelle opportunità di crescita umana e culturale che offre la permanenza all’estero degli studenti per alcuni mesi. Nella stessa ottica, il Corso di studi deve ampliare anche la gamma dei contatti con atenei e realtà extraeuropee che potrebbero ospitare i laureandi per la preparazione delle tesi sperimentali”. Terzo obiettivo: favorire opportunità di stage in azienda per gli studenti durante il percorso: “È importante che i ragazzi provino fisicamente cosa si fa. Non possono restare chiusi nei nostri studi, c’è tanto altro. Più ampliamo le loro possibilità di uscire e di svolgere esperienze extrauniversitarie di alto profilo, meglio li prepariamo al mondo del lavoro”.
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati