Verso una razionalizzazione degli insegnamenti con i nuovi regolamenti didattici

Biotecnologie ha approvato i nuovi Regolamenti didattici dei Corsi di Laurea in seguito al necessario adeguamento al Decreto Ministeriale 17. Se verranno avallati dall’Ateneo, andranno in vigore dal prossimo anno accademico. “Si va verso una razionalizzazione degli insegnamenti – afferma il Preside Piccialli – I Regolamenti andavano risistemati a prescindere dal Decreto 17 perché l’offerta formativa fosse valida e al contempo sostenibile dagli studenti”. L’adeguamento, secondo Giovanni Paolella, Presidente del Corso di Laurea in Biotecnologie per la Salute, si è reso necessario “per garantire la massima compatibilità tra il nuovo impianto e quello precedente, per ridurre l’impatto negativo sugli studenti e per favorire un miglior avanzamento negli studi, rimuovendo alcuni ostacoli derivanti da una non ottimale organizzazione dei moduli e degli esami”. Il Presidente del Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche Stefano Bonatti ritiene che l’applicazione del Decreto abbia provocato forti cambiamenti: “Le modifiche sono dovute a quanto contenuto nell’articolo 9 comma 1 del Decreto che prescrive un numero minimo di 6 o 5 crediti per tutti gli insegnamenti di base e caratterizzanti, per evitare l’eccessiva parcellizzazione delle attività formative”. 
Il nuovo Regolamento della Laurea Triennale in Biotecnologie per la Salute prevede un corso di 15 esami fondamentali più 2 o 3 esami curriculari ed è completato con la prova di lingua inglese, la prova finale ed esami a scelta per un totale di 15 crediti. I quattro curricula si differenziano tra loro per un totale di 20 crediti. “In molti casi, i moduli affini sono stati unificati – precisa Paolella – Dei 15 esami fondamentali, 9 sono costituiti da un unico modulo, i restanti 6 sono bi-modulari. Dunque, sono stati eliminati tutti gli esami con più di due moduli. Gli esami curriculari sono due, mono o bimodulari, ad eccezione del curriculum farmaceutico che ne prevede tre monomodulari”. Rispetto al passato, i moduli fondamentali sono stati ridotti da 30 a 22 ed i crediti sono stati ripartiti diversamente nel corso dei vari anni: “I semestri ora sono perfettamente bilanciati, hanno tutti un carico inferiore a 30 crediti. Vi è un’unica eccezione nel curriculum farmaceutico, che prevede 32 crediti nel primo semestre del terzo anno”. Il docente sottolinea la compatibilità con il precedente ordinamento: “La gran parte dei moduli manterrà gli stessi contenuti e la stessa collocazione. Soltanto alcuni corsi curriculari sono stati posticipati dal secondo al terzo anno. Inoltre, l’interfacciamento con il Corso di Laurea Magistrale è stato perfezionato attraverso la migliore organizzazione dei contenuti e l’aggregazione di alcuni moduli presenti in entrambi i Corsi. Moduli che saranno unificati e collocati nell’uno o nell’altro Corso”.
Soppressi i corsi tetra e tri-modulari
Per quanto riguarda la Specialistica in Biotecnologie Mediche, il precedente Regolamento prevedeva 26 moduli di insegnamento, prevalentemente da 3 crediti, raggruppati in modo da costituire 9 corsi integrati con relativo esame; 2 corsi erano tetra-modulari, 4 tri-modulari e 3 bi-modulari. “Nel nuovo Regolamento, invece, vi saranno soltanto 18 moduli d’insegnamento, 17 dei quali da 5 crediti, attribuiti complessivamente a 14 settori scientifico-disciplinari – spiega Bonatti – I 18 moduli sono coordinati in 10 corsi con relativo esame integrato; i crediti per gli insegnamenti a scelta libera dello studente sono stati portati a 12 e quelli per il tirocinio e la prova finale a 20. In particolare, 8 corsi sono bi-modulari e 2 mono-modulari: abbiamo preferito accorpare solo le discipline efficacemente integrabili nell’insegnamento”. La proposta è, dunque, di abbattere di circa un terzo i moduli d’insegnamento, far passare da 9 a 10 gli esami da sostenere ed eliminare i corsi tetra- e tri-modulari che tante difficoltà creavano agli studenti: “In realtà gli allievi si trovavano a seguire degli insegnamenti paralleli piuttosto che integrati. Ora che sono state accorpate solo le materie più affini, mi auguro che i docenti riescano ad arrivare ad una reale integrazione delle discipline”. La diminuzione dei moduli obbligatori ha avuto come effetto l’aumento del numero degli insegnamenti a scelta. Per questo motivo Bonatti sostiene che “il nuovo Regolamento stimola gli studenti ad una maggiore partecipazione nella costruzione del proprio percorso formativo”.
Manuela Pitterà
- Advertisement -





Articoli Correlati