Certamen: premi ed esenzione dalle tasse per i vincitori

Competizione, concentrazione, determinazione, ma anche comunità e divertimento: ecco gli ingredienti di cui si compone il Certamen de Computis et Scripturis, il concorso a premi dedicato agli studenti delle scuole superiori campane, organizzato dal prof. Raffaele Fiume, del Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici. Alla sua terza edizione, quest’anno si presenta con due importanti novità: la consueta competizione per maturandi incentrata sull’Economia Aziendale si apre anche agli studenti al terzo e quarto anno. A questa, su proposta della prof.ssa Francesca Perla, Prorettore all’orientamento, docente del Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi, si aggiunge la gara a tema Elementi di Matematica per l’Economia a cui possono partecipare, al momento, solo gli studenti del quinto anno.
500 i partecipanti attesi per il Certamen, una competizione dallo spirito vivace che l’organizzatore, il prof. Fiume, identifica come un importante momento di crescita personale per un giovane studente. Perché quest’anno l’estensione agli studi matematici? E perché coinvolgere anche gli studenti più giovani? “Il successo e il gradimento riscontrato nelle precedenti edizioni ci hanno incoraggiato in tal senso – spiega – Il certamen è una formula molto diffusa soprattutto nel mondo classico che noi abbiamo voluto applicare ai nostri studi per promuoverli e avvicinarli agli studenti delle scuole. Abbiamo verificato, oltretutto, che la maggior parte dei partecipanti alle due precedenti competizioni ha poi scelto uno dei nostri Corsi”. Due le prove che gli sfidanti affronteranno presumibilmente ad aprile (le iscrizioni si chiuderanno il 20 marzo): una preselettiva a risposta multipla e, per i 50 che la supereranno, un compito più articolato.
Stimolo è la parola chiave che fornisce la prof.ssa Perla: “Il certamen basato sull’Economia Aziendale è preferito dagli studenti che affrontano a scuola questa materia. La platea a cui è indirizzata la competizione di matematica, invece, è più ampia proprio perché la si studia in tutti gli istituti di qualunque indirizzo. Anche all’università, se escludiamo il settore prettamente umanistico, è trasversale e la ritroviamo in Corsi di ambiti diversi”. Qual è il livello di difficoltà della gara? La professoressa sorride: “È sicuramente alla portata di uno studente. Il nostro obiettivo è anche quello di offrire uno stimolo ad affrontare materie considerate complesse con una prospettiva diversa. La competizione, inoltre, è anche un momento di autovalutazione: chi desidera iscriversi ad un Corso di area economica deve, comunque, avere delle buone conoscenze pregresse”. Ma non dimentichiamo la festa: “La premiazione è un momento comunitario. Ci sono gli insegnanti dei ragazzi, le famiglie, gli amici. Nonché dei bei premi che sono anch’essi uno stimolo”.
Ed ecco, infine, i premi. I primi tre maturandi classificati riceveranno un premio in denaro rispettivamente di 1500, 1000 e 700 euro. In caso di iscrizione presso uno dei Corsi di area economica dell’Ateneo, i primi venti classificati non saranno obbligati a sostenere il test di autovalutazione in ingresso e i primi dieci saranno, inoltre, esenti dal pagamento delle tasse del primo anno universitario. Quanto ai primi tre vincitori iscritti al terzo e quarto anno, riceveranno, rispettivamente, un premio di 300, 200 e 100 euro.
Carol Simeoli
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