Antonio Garofalo, ex allievo dell’Ateneo, unico candidato a Rettore dell’Università Parthenope

Trentacinque pagine di programma, aperte da una citazione di Umberto Eco (la prolusione magistrale all’inaugurazione dell’anno accademico a Bologna nel 2009), sono il biglietto da visita con il quale il professore Antonio Garofalo, candidato unico a Rettore dell’Università Parthenope per i sei anni tra il 2022 ed il 2028, chiede al suo Ateneo di sostenerlo nella corsa alla successione di Alberto Carotenuto. Solitaria, dunque dall’esito scontato, eppure non priva di significato perché il numero dei votanti ed i consensi ottenuti dal candidato il 12 luglio, il giorno delle elezioni, daranno il polso del consenso nei suoi confronti da parte di tutte le componenti dell’Ateneo. Ad oggi, se si presta fede alle dichiarazioni dei rappresentanti degli studenti, dei Prorettori uscenti, dei Presidenti delle due Scuole e dei Direttori dei Dipartimenti della Parthenope, il prof. Garofalo parrebbe mettere tutti o quasi d’accordo. Come, d’altronde, testimonia la circostanza che i suoi due possibili rivali – il Prorettore Francesco Calza e il Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Giorgio Budillon – hanno deciso di lasciar perdere nelle scorse settimane. Per spirito di servizio, ha detto Calza ad Ateneapoli, e forse anche a seguito di contatti preelettorali nell’ambito dei quali potrebbe essere maturata la promessa di un incarico di prestigio per i due ex papabili. Per esempio un prorettorato. Garofalo, in ogni caso, sul quale puntava decisamente anche il Rettore uscente, incassa la vittoria prima ancora di scendere in campo e si prepara ad una campagna elettorale tanto faticosa ed intensa – “incontrerò tutte le componenti dell’Ateneo nelle prossime  settimane” – quanto priva di pathos.

Ascolto, condivisione e collegialità

“Io ho dato la mia disponibilità a candidarmi – dice ad Ateneapoli – per mettere a disposizione le esperienze che ho già accumulato in altri incarichi gestionali e perché sono legato alla Parthenope da un rapporto solidissimo di affetto. Sono un ex studente dell’Istituto Universitario Navale, allievo di Salvatore Vinci, un economista e meridionalista che ha dato lustro a vari Atenei ed ha contribuito in maniera determinante all’evoluzione della Parthenope. Nel 1994, quando mi sono laureato, l’Ateneo era proprio nella fase della trasformazione. Sono rimasto legato ad esso anche quando mi sono allontanato da Napoli per esperienze di studio e formazione all’estero: a Manchester ed a Bruxelles. Per questo ho dato la mia disponibilità ed in una modalità abbastanza armonica si è deciso di convergere su di me”.

Quali le caratteristiche del prossimo Rettore? “Non che sia facile parlare di sé, ma non credo di sbagliare se dico che la mia storia universitaria è stata sempre caratterizzata dall’attenzione all’ascolto, alla condivisione e alla collegialità. Non significa che non mi assumo responsabilità, però. Ascolto tutti, mi confronto ma poi decido in autonomia”. È prematuro, sostiene il prof. Garofalo, indicare già i prossimi Prorettori: “Sul campo ci sono una serie di mie valutazioni, ma voglio prima raccogliere la loro disponibilità”. Affronta il nuovo compito con fiducia perché l’Ateneo attraversa una ottima fase. Tutti i ricercatori si sono impegnati in maniera da ottenere risultati lusinghieri ed in una prospettiva nazionale siamo al settimo posto. È chiaro che i risultati sono il frutto dell’impegno dei ricercatori e di azioni messe in campo per accompagnarli nella mobilità e nei processi scientifici. Parto, insomma, da solidissime basi e lo stesso discorso si può fare per la didattica e le strutture dell’ateneo. Negli ultimi anni sono stati compiuti passi importantissimi. Molto ancora rimane da fare, peraltro, perché i risultati si conseguono, ma vanno consolidati e migliorati”.

Didattica: Le Magistrali “registrano le performance peggiori in termini di iscritti”

Il programma, dunque. Relativamente alla didattica, scrive Garofalo, “è necessario procedere ad una revisione dell’offerta formativa in modo da rendere i Corsi di Studio al passo con i tempi ed in linea con i profondi cambiamenti già avvenuti o in atto”. Indica i capisaldi ai quali ancorare il processo di revisione: Sostenibilità e green economy, digitalizzazione e big data, sostenibilità energetica e transizione ecologica, tutela dell’ambiente naturale ed antropico, benessere e movimento, management dello sport ed educazione delle attività motorie, cambiamenti climatici, monitoraggio ambientale e scienze polari, intelligenza artificiale”. Secondo il candidato al rettorato s’impone con urgenza, in particolare, una riflessione sui Corsi di Laurea Magistrale i quali, nell’ambito dell’offerta formativa complessiva, registrano le performance peggiori in termini di iscritti. L’offerta formativa dei Corsi di Laurea Magistrali, progettata ormai diversi anni addietro, ha perso attrattività per il fisiologico mutare del mercato. Il dato che non possiamo permetterci è che circa la metà delle nostre laureate e dei nostri laureati ai Corsi Triennali non si iscrivano ai Corsi di Laurea Magistrale del nostro Ateneo”.

Sul fronte, poi, della ricerca che si svolge nella Parthenope, recentemente valutata in maniera lusinghiera a livello nazionale, il programma stilato dal prof. Garofalo auspica un approccio fortemente interdisciplinare. “Ferme restando le specializzazioni dei singoli ricercatori e team – riflette – l’interdisciplinarietà sarà la nostra compagna di viaggio nello sviluppo scientifico dell’ateneo. La crescita della ricerca dovrà essere sostenuta anche con riguardo alle dotazioni, quindi con attenzione alle banche dati, alle piattaforme e ai laboratori”. Quanto alla Terza Missione, il docente fa riferimento ai risultati della VQR 2015 – 2019 la quale per la prima volta ha messo in fila le Università italiane anche in base ai risultati conseguiti in questo particolare settore. “Ci siamo piazzati – ricorda –al cinquantesimo posto su sessantuno Università statali. L’Ateneo deve, dunque, impegnarsi in un programma ambizioso di potenziamento. Dobbiamo assumere il ruolo di Ateneo intraprendente, capace di intercettare le esigenze del territorio e di rispondere ai fabbisogni di conoscenza e di innovazione rappresentati dal sistema produttivo locale, regionale e nazionale”. Secondo il candidato Rettore, “la Terza Missione deve assumere un ruolo centrale nelle politiche di Ateneo, operare come un vero e proprio agente di sviluppo capace di trasformare le varie opportunità in fatti concreti attraverso una serie di azioni continue per il territorio e la comunità che li popola”.

Il programma dedica poi alcune riflessioni alla problematica della carenza del personale tecnico-amministrativo. “In Italia – quantifica Garofalo – il valore medio del rapporto tra personale tecnico-amministrativo e personale docente nelle Università è superiore ad uno. Nella Parthenope si è registrata nel tempo una progressiva riduzione ed attualmente il valore è sceso a 0,71. Il potenziamento numerico del personale tecnico-amministrativo si presenta come una priorità sia per dotare la struttura dell’Ateneo dei profili professionali richiesti dalle trasformazioni dello scenario e dai cambiamenti legislativi che richiedono professionalità specifiche (quali controllo di gestione ed analisi dei dati) sia per supportare le strutture decentrate – Dipartimenti e Scuole – per una efficiente gestione della didattica, della ricerca, della Terza Missione e dei complessi adempimenti collegati all’assicurazione della qualità”.

Un nuovo portale web a fine anno

C’è spazio anche per uno spunto relativo al nuovo portale web dell’Ateneo. Scrive il prof. Garofalo: “Come è noto, la Parthenope sta sviluppando il Portale della Didattica e della Ricerca, finanziato in larga misura sui fondi aggiuntivi resi disponibili dal Decreto Ministeriale 734 del 26 giugno 2021, come prima componente del nuovo sito web di Ateneo. Il portale, che secondo il cronoprogramma sarà attivo alla fine del 2022, è concepito in modo da mostrare al pubblico una struttura omogenea dal punto di vista grafico e funzionale, per veicolare in modo efficace l’identità visiva dell’Ateneo. Il nuovo portale dovrà essere valorizzato come la vetrina di tutte le attività di didattica, ricerca e Terza Missione, formazione e supporto fornite dall’ateneo”.

Tra i propositi che il candidato ha inserito nel programma, poi, uno farà particolarmente piacere agli studenti ed è il miglioramento dei servizi delle segreterie. Ipotizza, a valle delle verifiche di fattibilità, che l’immatricolazione ai Master possa avvenire on-line, che gli studenti possano inserire autonomamente gli esami opzionali sul libretto, che il rilascio della pergamena di laurea possa essere effettuato nel corso della seduta, che le pratiche di trasferimento possano essere velocizzate attraverso l’accesso alla banca dati ‘ESSE 3 PA’ da parte di altre Università le quali ne facciano richiesta. Il programma si sofferma anche sulle problematiche relative alla internazionalizzazione. Garofalo ritiene che sia cruciale e vada perseguita, per migliorare l’attrattività della Parthenope nei confronti degli studenti stranieri, “la collaborazione con il Comune di Napoli e con la Regione per la ricerca di immobili pubblici da destinare a residenza universitaria. Per il reperimento delle risorse sarà necessario cogliere tutte le opportunità offerte dal Recovery Plan, utilizzando i fondi PNRR ed altre forme di supporto finanziario ministeriale e regionale”. Un capitolo a parte in tema di servizi agli studenti internazionali “è quello relativo ai servizi di alloggio della residenza dell’Università Parthenope, la cui gestione è affidata interamente all’Adisurc. Alcuni limiti appaiono evidenti, a cominciare dall’assenza di un’adeguata informazione per gli studenti stranieri. Prioritario è senz’altro attivare una maggiore collaborazione tra il nostro Ateneo e la stessa Adisurc che, pur essendo un ente amministrativo a sé stante, svolge un servizio che inevitabilmente è percepito dagli stessi studenti internazionali come riferibile in modo diretto all’Ateneo”. Aggiunge il docente: “L’aspirazione di diventare nel medio e lungo termine un Ateneo europeo attrattivo non può che passare per un percorso, magari lungo e di non facile soluzione, in grado di condurre alla creazione di una nuova residenza universitaria, efficiente ed in linea con le caratteristiche e la localizzazione del nostro patrimonio immobiliare“. Tra i progetti c’è anche quello di una campagna sui social e sui mezzi di informazione che veicoli alla pubblica opinione i segni distintivi dell’Ateneo e quello di promuovere un’associazione Alumni, della quale facciano parte laureate e laureati dell’Ateneo i quali, scrive Garofalo, “saranno i primi ambasciatori della Parthenope“.

Idee, progetti e buoni propositi per i prossimi sei anni, insomma, non mancano all’ex studente del Navale il quale si appresta a sedere sulla poltrona di rettore dell’Ateneo dove circa trent’anni fa entrò da matricola universitaria.

Fabrizio Geremicca

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