La parola ai due Presidenti delle Scuole Interdipartimentali: Promosso a pieni voti il rettorato Carotenuto

Un limite dell’Ateneo: “l’internazionalizzazione”, stasi “in gran parte determinata dalla pandemia”

Promosso a pieni voti su ricerca, didattica, terza missione. Parzialmente giudicabile, a causa della pandemia che per due anni ha bloccato i viaggi e gli spostamenti all’estero, per quanto concerne l’internazionalizzazione. Il professori Giulio Giunta ed Anna Papa,Presidenti della Scuole interdipartimentali, rispettivamente delle Scienze, dell’Ingegneria e della Salute e di Economia e Giurisprudenza assegnano la pagella al professore Alberto Carotenuto, che dopo sei anni si appresta a lasciare l’incarico di Rettore dell’Università Parthenope. “Collaboro con il prof. Carotenuto da prima che diventasse Rettore – dice la prof.ssa Papa – e per questo il mio potrebbe apparire un giudizio di parte, ma parlano i risultati ottenuti. Testimoniano, al di là della valutazione che io posso dare, quanto l’Ateneo sia migliorato negli ultimi sei anni”. Cita la nascita delle due Scuole, la strutturazione di “un efficiente sistema di assicurazione della qualità”. Poi: “i risultati nell’ambito della ricerca, dei quali molto si è parlato recentemente in conseguenza della pubblicazione della valutazione del Ministero che ha premiato il nostro Ateneo. Ora stanno arrivando anche i giudizi sui singoli Dipartimenti e complessivamente la Parthenope ne esce benissimo. Faccio riferimento, ancora, all’incremento di studenti, all’acquisizione ed all’apertura di nuove sedi. È stato un rettorato eccellente”. Sottolinea: “Ci configuriamo come una Università medio – piccola che ha molto investito nella qualità. Cosa si poteva fare di più durante il rettorato Carotenuto? “Forse sul versante dell’internazionalizzazione non sono stati conseguiti gli stessi risultati ottenuti negli altri settori risponde la prof.ssa Papa – ma non è una responsabilità del Rettore e dei Prorettori. La stasi è stata in gran parte determinata dalla pandemia. Abbiamo ovviamente limitato gli scambi internazionali sia per quanto riguarda i docenti sia per quanto concerne gli studenti”. Quanto agli obiettivi che dovrà porsi chi subentrerà al Rettore, dice la Presidente della Scuola: “Questa è una domanda che andrebbe rivolta al candidato o ai candidati, se saranno più d’uno. Aspettiamo di leggere i loro programmi e di incontrarli. Spero che il prossimo sarà un rettorato in continuità con quello che sta per concludersi e si ponga l’obiettivo di incrementare i risultati ottenuti perché è sempre possibile che ci si migliori ed è importante che ci si sforzi di farlo”. La prof.ssa Papa non è una partigiana della soluzione ad un solo candidato o della soluzione a più candidati. “Vanno bene entrambe le ipotesi – sostiene – ed in Ateneo abbiamo già sperimentato l’una e l’altra situazione, in occasione di altre tornate elettorali, senza particolari patemi o difficoltà. La presenza di due o più papabili e di diversi programmi non sarebbe un trauma per l’Ateneo e andrebbe bene anche la votazione con un unico candidato”.

“In Ateneo c’è un clima sereno”

Considerazioni analoghe quelle del prof. Giunta, che è anche il decano dell’Ateneo ed in questa veste ha convocato le elezioni. Dice: “I risultati del Rettore Carotenuto sono andati al di là delle migliori aspettative. Sono stati sei anni di grandi cambiamenti positivi e di grandi risultati raggiunti. Il nostro Ateneo oggi è al vertice della ricerca tra le Università italiane delle nostre dimensioni. Sostenni il prof. Carotenuto quando si candidò perché sapevo che aveva un programma di cambiamento e di efficientamento nell’ambito della ricerca e della didattica ed ha raggiunto gli obiettivi che si era prefisso”. Elenca alcuni dei risultati positivi che ascrive alla gestione Carotenuto: “Abbiamo avuto un numero in crescendo di iscrizioni, sono stati aperti nuovi Corsi di studio e nuove sedi. A novembre inizierà l’avventura di Nola. La Parthenope ha riscosso successi anche nella terza missione ed il tutto è avvenuto in un periodo tutt’altro che facile, caratterizzato da due anni di pandemia. I risultati oggettivi e fattuali sono molto positivi”. Guarda in prospettiva: Spero che il nuovo Rettore prosegua su questa linea di efficienza e possa a sua volta conseguire risultati positivi. Sono fiducioso perché vedo che in Ateneo c’è un clima sereno. Obiettivi non raggiunti da Carotenuto? “Credo che se si guardano  oggettivamente i parametri di valutazione del Ministero uno dei nostri limiti è quello dell’internazionalizzazione. Abbiamo investito, creato un ufficio internazionalizzazione, ma gli effetti non si sono visti in maniera evidente anche per la concomitanza del Covid ed ora della guerra tra Ucraina e Russia che sta avendo ripercussioni negative sui progetti Erasmus. Alcuni studenti sarebbero per esempio dovuti partire per la Polonia, ma i genitori erano timorosi ed hanno preferito rimandare. Nel prossimo rettorato si dovrà proseguire sulla linea dell’internazionalizzazione che è stata bloccata dalla contingenza. Non per demerito del prof. Carotenuto e del Prorettore con delega all’internazionalizzazione, sia chiaro”. Circa l’ipotesi del candidato unico o di più candidati, commenta: “Qualunque decisione si prenda non ci sono problemi. Il clima in Ateneo è disteso”.In qualità di decano, si diceva, il prof. Giunta sta curando l’organizzazione delle elezioni. La votazione – spiega – sarà in presenza ma in maniera elettronica e mi dicono i componenti della società che si occupa di elezioni in molti Atenei italiani che è molto rara la vittoria di un rettore al primo turno qualora ci siano due o più candidature. Staremo a vedere”. È complicato organizzare l’elezione di un rettore? “Qui alla Parthenope – risponde il Presidente – gli uffici amministrativi sono molto efficienti e danno sostegno sia dal punto di vista normativo che informatico. Io ho già promosso tre o quattro riunioni, abbiamo insediato la commissione elettorale e speriamo che tutto vada bene. Arriviamo in serenità alle urne, consci degli ottimi risultati raggiunti dal nostro Ateneo”.

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