Leonardo Pagano eletto al Consiglio Nazionale degli Studenti

È iscritto al quarto anno di Architettura

Classe 2000, vocazione per l’architettura e una passione per la politica “che ha la virtù di mettere l’individuo al servizio degli altri”. Questo è il profilo dell’eletto dell’Università Vanvitelli al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (Cnsu), Leonardo Junior Pagano, al quarto anno del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura. L’ufficialità è arrivata il 7 giugno, con grande sorpresa dello stesso Pagano, che ha superato il concorrente dell’Università di Bari per 380 voti. Una vittoria non scontata, se si pensa che all’interno della coalizione di gruppi che ha sostenuto Pagano c’era una voce fuori dal coro. Alla fine però ha vinto l’unanimità, e il candidato consigliere ha ottenuto la carica con una preferenza di ben 3149 voti. Lista di approdo per Leonardo è la Confederazione degli Studenti, fondata nel 1994 e che rappresenta per lo studente “un esempio di continuità nella messa a punto di strategie per il consolidamento dell’unità tra gli studenti”

Una vocazione la sua, quella per l’architettura, che lo accompagna sin da quando era in fasce. Il padre, oggi architetto, era costretto a portarlo con sé nello stesso Dipartimento, quello di Aversa, che oggi frequenta il figlio. A questo proposito Leonardo racconta un aneddoto: “Un professore al quale mio padre era molto legato, Emanuele Carreri, scomparso in giovane età e a cui è stata intitolata un’aula del Dipartimento, un giorno si avvicinò a me e mi osservò, poi disse a mio padre che un giorno sarei diventato anch’io un architetto, e aveva ragione”. “Alcuni potrebbero pensare che ci sia stata qualche influenza da parte di mio padre riguardo alle mie decisioni – aggiunge Leonardo – ma la verità è che sono stato lasciato totalmente libero di scegliere. Io amo l’architettura perché amo l’arte, perché amo l’estetica e perché amo creare condizioni che facilitino la vita al prossimo. In questo senso credo che la politica abbia molto in comune con l’architettura. Si tratta sempre di edificazione, anche se su piani molto diversi”

Adesso l’impegno in Consiglio, insieme agli altri 7 eletti del IV distretto, cioè quello del sud d’Italia, nella capitale, che si unirà a quello di studente. Primo obiettivo del neo consigliere è il coinvolgimento dei suoi colleghi nelle decisioni, a cui dovrà seguire un’espansione della Vanvitelli in termini di relazioni con gli altri Atenei campani e del resto d’Italia. “La parola chiave è sempre la solita: collaborazione”, afferma. Guardando al futuro, Leonardo ci pensa un attimo prima di rispondere: “Ma sì, anche la politica potrebbe rientrare tra le mie scelte. Adesso però faccio un passo per volta. La laurea, questo nuovo impegno e le mie tante passioni. Poi vedremo”.

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