Promosso il Rettore Carotenuto, le priorità che dovrà affrontare il suo successore

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Cambio di guardia al timone dell’Università Parthenope: le considerazioni dei Direttori di Dipartimento

I Direttori dei Dipartimenti dell’Università Parthenope promuovono il rettorato del prof. Alberto Carotenuto e delineano obiettivi e priorità che si dovrà porre colui che gli succederà. Dice il prof. Claudio Porzio, al timone di Studi Aziendali e Quantitativi: “Il giudizio che do sui sei anni del Rettore uscente è positivo. Ha operato molto bene e lo testimoniano sia la valutazione della commissione per l’accreditamento degli Atenei che abbiamo ospitato tre anni fa sia la recente classifica sulla qualità della ricerca delle Università italiane”. Chi sarà eletto a luglio “avrà il compito di consolidare la posizione dell’Ateneo, che è piccolo ma ha una sua specificità e può aspirare ad essere un polo di eccellenza, per quanto di nicchia e con pochi Dipartimenti”. Conclude: “Il nuovo Rettore dovrà impegnarsi anche per il miglioramento dell’immagine e della centralità della Parthenope nella città. Siamo più piccoli della Federico II, non vogliamo competere, ma abbiamo una nostra specificità. La valutazione molto positiva della ricerca deve e può diventare una occasione per reclutare studenti migliori e più preparati. Il prof. Andrea Soricelli, Direttore di Scienze Motorie e del Benessere: Con il Rettore Carotenuto l’Ateneo ha raggiunto risultati tangibili a livello di prestazioni e posizionamento nella qualità della ricerca. La priorità del nuovo Rettore sarà sicuramente quella di continuare su un’offerta formativa qualificata anche in virtù dell’esperienza di questi anni”. Aggiunge: “Sarà importante anche che si continui ad investire sulle piattaforme didattiche innovative. Dobbiamo approfittare dell’esperienza degli ultimi due anni per insistere su questa strada, senza naturalmente rinunciare al ruolo dell’Università in presenza”. L’offerta formativa: “dovrà sempre essere aggiornata e ben distribuita sul territorio. Inoltre, in alcuni settori occorrerà spingere al massimo il processo di internazionalizzazione per dare agli studenti la possibilità di effettuare stage all’estero e di conseguire lauree a doppio titolo”.

Alvino: Incrementare le iscrizioni. “12 anni fa erano quasi 20mila, oggi circa 11mila”

Il prof. Federico Alvino, Direttore di Giurisprudenza: “I Rettori si vedono alla prova nell’arco dei sei anni e le premesse sono sempre buone, poi sul campo si vedrà”. Il giudizio sul Rettorato di Carotenuto? Il primo triennio è stato caratterizzato da una partecipazione democratica più marcata da parte dei Dipartimenti. Nel secondo triennio ci sono stati minori momenti di coordinamento e confronto informale da parte del Rettore con i Dipartimenti. Il dialogo è avvenuto con meccanismi meno coinvolgenti scelti dal Rettore”. La priorità di chi sarà eletto? “Invertire il meccanismo infernale di burocratizzazione delle attività e dei processi. Ricerca significa creatività, flessibilità ed innovazione ed il nostro Ateneo ha preso una deriva burocratica che rischia di compromettere in parte questi processi”. Il nuovo Rettore, prosegue il prof. Alvino, “dovrà inoltre puntare a valorizzare l’Ateneo sul territorio napoletano. Noi abbiamo operato una scelta a Nola, ma il mondo è cambiato ed oggi la teledidattica può essere erogata anche dagli atenei pubblici. Proprio per questo, tenendo conto che ci sta necessità, bisognerà puntare sulla valorizzazione, sulla riqualificazione e sull’ampliamento delle sedi napoletane. Spero che nei prossimi sei anni andrà avanti anche il progetto del campus per Scienze Motorie a Bagnoli”. Conclude: “Vorrei, inoltre, che il nuovo Rettore puntasse ad incrementare il numero degli studenti. Dodici anni fa erano quasi 20mila, oggi circa 11mila. Credo ci sia la possibilità di gestire senza problemi 15-16mila iscritti”. Per Ingegneria parla il prof. Marco Ariola, Vicedirettore del Dipartimento: “Il mio giudizio sul rettorato del prof. Carotenuto è estremamente positivo e non è influenzato dalla circostanza che lo conosco da anni e che è stato il mio Preside ad Ingegneria. I risultati che stiamo raccogliendo come Ateneo testimoniano, al di là delle considerazioni soggettive e personali, che ha operato molto bene negli ultimi sei anni”. Spiega: “La valutazione pienamente positiva espressa nei confronti della Parthenope dall’Anvur nel 2019 ed il miglioramento significativo della valutazione della qualità della ricerca sono frutto anche dell’impegno del Rettore nel far emergere qualità certamente presenti in Ateneo. Sicuramente sono risultati che danno una luce brillante al rettorato di Carotenuto”. Gli obiettivi del prossimo Rettore? “Secondo me il nuovo rettorato andrà in continuità con questo in scadenza. Per quanto concerne Ingegneria mi aspetto un miglioramento della situazione degli spazi, che sono sempre un problema, ed una incentivazione per quanto concerne i laboratori, i quali danno un valore aggiunto fondamentale alla formazione dei ragazzi. Poi darei ancora più importanza alla ricerca”. Il prof. Giorgio Budillon, che è il Direttore di Scienze e Tecnologie: Il prof. Carotenuto ha fatto molto bene e con lui ha lavorato positivamente tutta l’equipe della quale si è circondato. Il suo merito principale è stato di portare in luce qualità e ricchezze che prima certamente esistevano in Ateneo, ma non si conoscevano. I bravi ricercatori c’erano anche prima, ma evidentemente i prodotti non venivano valorizzati a sufficienza. Merito del Rettore è stato anche di sensibilizzare per una politica di reclutamento di persone capaci e valide”. Al successore del Rettore uscente toccherà il compito, afferma Budillon, di “continuare sulla valorizzazione delle ricerca e di trovare nuove sedi per Economia, Scienze ed Ingegneria che sono compresse dalla mancanza di spazi. Darei anche molto valore alla qualità del lavoro dei docenti e del personale”. Promuove i sei anni di Carotenuto pure la prof.ssa Lourdes Fernandez Del Moral Dominguez, che è Direttrice di Studi Economici e Giuridici. “Sono stati sei anni – dice – molto fruttiferi. L’Ateneo ha compiuto passi in avanti molto importanti. Il Rettore ha operato un profondo rinnovamento ed ha affrontato sfide tutt’altro che semplici. La pandemia in primis, poi varie riforme dell’Università che hanno riguardato aspetti molto delicati”. Le priorità per il prossimo Rettore: “In realtà penso che siano chiare. Si deve continuare ad investire sulla qualità della didattica. Ci sono indicatori fondamentali da curare. È un tema sul quale il prof. Carotenuto ha fatto tanto e bisogna insistere. Non ci si può rilassare perché se si molla si cade in picchiata. Oggi la Parthenope si presenta come un Ateneo che punta alla qualità”. Un’altra sfida sarà quella di integrare le nuove tecnologie con la didattica e con la ricerca. La pandemia ha rivelato l’importanza dell’infrastruttura tecnologica come strumento didattico ed opportunità di formazione per il personale e l’amministrazione. È un bagaglio che dobbiamo valorizzare e rafforzare”. La Direttrice chiede, infine, al nuovo Rettore di rafforzare la Parthenope negli accordi e negli scambi con altri Atenei in Europa e nel mondo e nei rapporti con il territorio e con il mondo del lavoro. Conclude il prof. Riccardo Marselli, al timone di Studi Aziendali ed Economici: “Il rettorato ha impostato una linea dalla quale sarà difficile discostarsi. Ci sono stati risultati significativi e molto positivi e buona parte del merito ritengo che vada ascritta al prof. Carotenuto”.

Fabrizio Geremicca