Al secondo anno studenti alle prese con il ‘trittico’

Biotecnologie per la Salute

Con le lezioni che si avvicinano alla conclusione, a Biotecnologie per la Salute è partito il conto alla rovescia per gli esami. Interessanti le discipline, utili le prove intercorso e i pre-appelli, ma la mole di studio resta corposa e l’impegno richiesto è tanto. Si districa tra Biologia, Chimica Organica, Genetica e Inglese Dalila De Vito, al suo primo anno. “Di recente abbiamo sostenuto le prove intercorso sia per Chimica Organica che per Biologia e Genetica. Durante le ultime due, però, c’è stato qualche problema nell’organizzazione e ritardo nella comunicazione degli avvisi che ci ha messi un po’ in difficoltà”, dice. Ora è in attesa dei risultati: “Un esito positivo vorrebbe dire poter alleggerire il carico di studio agli esami. La mia intenzione è sostenere prima Biologia e Genetica a cui mi sono appassionata di più”. Quanto al primo semestre: Ho lasciato indietro solo Fisica. Arrivando da un liceo classico ho avuto difficoltà ad assimilare un programma che era davvero vastissimo per essere un insegnamento di Biotecnologie e alcuni concetti sono stati dati per scontato”. Nel complesso, però, si ritiene soddisfatta: “Mi piace la nostra sede, una delle più nuove e organizzate dell’Ateneo e al Corso ho ricevuto stimoli interessanti”. L’attività preferita: “I laboratori, in particolare quello di Chimica Organica in cui la docente ci ha mostrato qualche reazione. Ero affascinata dai colori che cambiavano a seconda delle sostanze che aggiungevamo nelle provette”, conclude. Gianluca Coppola, secondo anno, si divide tra vecchio e nuovo: Mi manca Biologia Cellulare del primo anno. Non particolarmente complesso, ma non mi piace la Biologia. L’anno scorso non sono riuscito a sostenerlo perché ho dovuto ripetere Genetica. La prima volta ho fallito lo scritto avendo dedicato più tempo a Chimica Organica”. Un quadro ad incastro decisamente complesso che ora si sta ripresentando: Sto studiando anche per il trittico, cioè Anatomia, Fisiologia e Istologia, e per Bioinformatica. Purtroppo al pre-appello non ho raggiunto la sufficienza poiché non ero tanto preparato sugli argomenti più recenti e le domande erano piuttosto complesse”. Seguire le lezioni, però, aiuta sempre: “Soprattutto per Bioinformatica per il quale altrimenti non avrei davvero capito di cosa si trattasse”. E chiude con una captatio benevolentiae: “Inizierò questa sessione il 7 giugno con Biologia. Ci tengo ad ottenere buoni risultati, ma non posso chiedere a me stesso l’impossibile”. Gianluca Vaino affronterà il trittico per primo, il 14 giugno: Fisiologia mi piace di più. Merito anche della professoressa Mariarosaria Santillo e della passione con cui ha trattato la disciplina”. Poi ammette: “Durante i corsi avrei potuto impegnarmi un po’ di più, ma mi divido tra l’università e gli allenamenti di calcio a cui devo dedicare almeno cinque ore al giorno e il weekend. L’anno scorso, comunque, ho ottenuto buoni risultati, con due 30 alle Chimiche. Il proposito per l’imminente sessione: “Superare il trittico. Poi resta Biologia Molecolare che rimanderò a settembre”. E aggiunge: “Forse sarebbe utile avere un’ulteriore data a maggio”. La loro collega Alessandra De Franco, invece, è decisamente più serena: Ho sostenuto le prove intercorso previste nell’arco del semestre e le ho superate, con un punteggio più alto là dove avevo studiato con maggiore attenzione. I docenti, poi, sono molto disponibili. Ci hanno detto anche che proveranno a venirci incontro qualora avessimo bisogno di date aggiuntive”. Il secondo anno lo sta trovando interessante: Gli insegnamenti sono caratterizzanti e ci permettono di entrare nella disciplina. Fortunatamente, nonostante i problemi causati dalla pandemia, siamo riusciti a svolgere tutti i laboratori e questo ci ha aiutato a fissare i concetti”. Più lento, per lei, il primo anno: “Ho cominciato a frequentare Biotecnologie dopo alcuni mesi a Lettere Classiche. Inizialmente, infatti, provenendo da un liceo classico, avevo scelto un Corso che ritenevo più consono alle mie capacità. Ma poi per fortuna ha vinto la passione”. Un esame tira l’altro per Matteo Vittorioso, terzo anno: Mi aspettano quelli del semestre più due dello scorso anno. Nei prossimi mesi, dunque, non potrà staccare la spina dovendo passare da un libro all’altro: “Proverò ad affrontarli tutti, ma è improbabile che riesca anche perché inevitabilmente alcune date d’esame si accavalleranno. E purtroppo i docenti non aiutano impedendo la partecipazione ad esercitazioni e prove intercorso se non si è studenti di quell’anno”. Ormai in dirittura d’arrivo, per lui è giunto il momento di guardare al futuro: Non ho ancora pensato al prosieguo degli studi. Non so nemmeno se rimarrò qui a Napoli. Avrei voluto che questo Corso fosse stato meno teorico e che avesse offerto invece qualche esperienza di laboratorio in più in modo da essere appetibili per le aziende già dopo il triennio”.

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