Covid e crisi: prosegue con successo il ciclo di seminari promosso dal Dises

Desiderio di comprendere quanto sta accadendo e, al contempo, di sentirsi ancora parte della comunità universitaria: Covid-19 e Crisi, il ciclo di seminari promosso dal DISES (Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche) sta riscuotendo un gran successo tra gli studenti.
Gli incontri, quattro quelli già svolti a partire dal 27 marzo, sono programmati ogni venerdì alle 18.00: i primi 300 partecipanti possono seguirli attraverso la piattaforma Zoom, mentre per gli altri c’è la diretta dell’evento sul canale Youtube del Dipartimento dove i video restano a disposizione degli interessati.
La platea è numerosa e variegata: “Ci seguono in media tra le 400 e le 450 persone – informa il prof. Saverio Simonelli, docente di Economia Politica e responsabile degli incontri insieme al prof. Tullio Jappelli – Tra i partecipanti ci sono ragazzi del nostro Dipartimento, sia dei Corsi di Laurea Triennali che delle Magistrali, ma anche studenti del Demi. Abbiamo avuto ex studenti che ora sono impegnati in dottorati e che hanno colto l’occasione per rincontrarsi. Ma ci seguono anche tanti nostri docenti”. Il riscontro, dunque, è positivo: “I ragazzi si stanno mostrando curiosi e genuinamente interessati e questo è importante. Avere un così alto numero di partecipanti il venerdì sera è un segnale incoraggiante. Se avessimo organizzato la stessa cosa, in tempi normali, in Aula Blu ad esempio, immagino che la risposta non sarebbe stata la stessa – scherza il docente – Questo succede, probabilmente, perché i ragazzi sentono il bisogno di aver chiaro quanto sta accadendo, ma anche sapere che esiste ancora una comunità, quella del Dipartimento, e che possono mantenere i loro punti di riferimento, cioè l’Università e i docenti. Anche per noi è stato strano, dall’oggi al domani, non avere più rapporti diretti con i nostri studenti. Abbiamo subito attivato la didattica online, ma sentivamo l’esigenza di fare qualcosa di più per far sentire la nostra presenza”. Tanti gli argomenti oggetto del dibattito: effetti dei provvedimenti di contrasto al virus sui mercati finanziari, politiche fiscali e monetarie per rispondere alla crisi, smart working, sistemi sanitari regionali. Tante anche le domande e le curiosità degli studenti che interagiscono a distanza con i relatori. “Vogliono sapere, vogliono capire. Si informano, ad esempio, su quali saranno le conseguenze nel breve e lungo periodo, come cambierà il mondo del lavoro, quali saranno i settori più colpiti e se ci saranno settori diversi, in che modo i governi stiano provando a limitare gli effetti negativi della crisi. Il dibattito è sempre ampio. Si scrivono, in chat, e si dicono tante cose”. Questi seminari sono, per gli studenti, anche l’opportunità di sentirsi parte di un processo: “Per loro è l’occasione di applicare gli strumenti che studiano ad una situazione reale e non solo agli esempi che si fanno a lezione”, conclude il docente.
Covid-19 e crisi può essere riconosciuto anche ai fini dell’acquisizione dei 3 crediti per le ulteriori attività formative a seguito della presentazione di una relazione scritta.
Questi i prossimi appuntamenti. 24 aprile, Antonio Acconcia, “L’impatto settoriale del post Covid-19”; 1° maggio, Massimo Aria e Carla Guerriero, “Covid-19 e federalismo sanitario”; 8 maggio, Alberto Zazzaro, “Lockdown e povertà nelle regioni italiane”; 15 maggio, Roberto Nisticò, “Smart working e produttività”.
Carol Simeoli
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