Start Cup, a breve il nuovo bando

Direttore della manifestazione è il prof. Pierluigi Rippa dell'Università Federico II

Si scaldano i motori per la nuova edizione di Start Cup, la business plan competition finalizzata a mettere in gara gruppi di persone che elaborano idee imprenditoriali basate sulla ricerca e l’innovazione. Il prof. Pierluigi Rippa, docente di Strategia ed Imprenditorialità ad Ingegneria gestionale della Federico II, Coordinatore della Laurea Magistrale in Gestionale, è il direttore della manifestazione per il biennio 2022/2023. Start Cup, spiega, vede la collaborazione “dei sette Atenei campani: Sannio, Salerno, Suor Orsola Benincasa, L’Orientale, Vanvitelli, Federico II, Parthenope. Ciascuno di essi ha un delegato a gestire la competizione nell’ambito della sua Università. I sette delegati, poi, ogni anno all’inizio delle attività si incontrano e stabiliscono le modalità organizzative della competizione e nominano un direttore. Lo scorso anno, così come nel 2020, fu il prof. Giuseppe Gaeta de L’Orientale. L’idea di fondo è che ruoti il coordinatore di Start Cup il quale si assume il compito di coordinare le attività a livello regionale: evento di lancio, giuria, formazione, contatti con l’esterno”. Vicedirettore per il biennio 2022/2023 sarà il prof. Gaeta, vicecoordinatore nel 2023 sarà il prof. Marco Consales, che insegna ad Ingegneria all’Università del Sannio. Lo stesso Consales sarà il coordinatore del biennio 2024/2025. “Questo meccanismo – dice Rippa – consente di dare continuità a tutte le iniziative che mettiamo in campo ed evita che si debba sempre ricominciare da capo. Start Cup è una macchina complessa”. 
La fascia di capitano della competizione per il 2022 torna, dunque, alla Federico II, l’Ateneo che ha portato per la prima volta in Campania la manifestazione circa venti anni fa e che ha giocato un ruolo determinante nella sua promozione sul territorio regionale. “All’epoca la Federico II – ricorda il prof. Rippa – ha radicato a Napoli questa competizione grazie alla spinta del prof. Mario Raffa, il quale fece sì che l’Ateneo aderisse all’associazione degli incubatori universitari. Fummo tra i precursori con Torino e Padova. Fu una intuizione importante e pian piano Start Cup ha coinvolto tutti i sette Atenei campani”.Un nuovo sito webMolte le novità in cantiere per il 2022. La prima “è il rinnovamento del sito web. Non è una novità da poco perché dal punto di vista della comunicazione è importante”. A fine marzo, poi, si terranno “due giornate formative in cui sarà lanciato il bando della Start Cup. Seguirà un ciclo di quattro eventi itineranti tra fine giugno ed inizio luglio a Napoli, Caserta, Salerno ed Avellino/Benevento per dare risonanza mediatica e di partecipazione sul territorio alle iniziative della manifestazione”. Sottolinea: “Usciamo dall’esperienza della pandemia, durante la quale peraltro siamo riusciti a garantire continuità alla manifestazione, sia pure con eventi da remoto e su piattaforma informatica, e siamo tutti desiderosi di ricominciare a vederci – se mi si permette il paragone calcistico – sul terreno di gioco”. L’obiettivo di questa edizione, prosegue il prof. Rippa, “è quello di rappresentare l’ecosistema universitario campano affinché dal mondo degli Atenei escano progetti tecnologicamente più forti ed affinché università e centri di ricerca possano sfruttare le attività che svolgono per il trasferimento tecnologico”. Aggiunge: “La cosa ancora più importante è che gli studenti acquisiscano un elevato livello di competenze ed esperienze utili per quando si affacceranno al mondo del lavoro. Mi riferisco alla capacità di risolvere problemi, di lavorare in squadra e ad altre attitudini”. Start Cup “anche per il ricercatore è un banco di prova per capire se può dare un risvolto alle sue attività dal punto di vista del mercato. Avere la possibilità di lavorare in maniera agile e snella con gli spin off universitari è un elemento fondamentale”. Secondo Rippa, per rendere competitivo l’ecosistema universitario campano con altri contesti, sotto il profilo dell’innovazione e della capacità di fare impresa, “bisogna attivare progetti di collaborazione con chi possa sostenerli economicamente. Dal punto di vista del tessuto imprenditoriale c’è attenzione nei confronti di chi si occupa del mondo delle start up, ma sarebbe importante che gli imprenditori entrassero in contatto con i gruppi di ricerca in un’ottica di innovazione aperta che dia possibilità di crescita”. Conclude: “Per questo motivo nell’arco del biennio nel quale sarò direttore vorrei stringere accordi più forti con soggetti esterni al mondo universitario i quali poi figurino anche formalmente nell’organizzazione della Start Cup”.
A valle delle edizioni regionali di Start Cup che si svolgono ogni anno nelle varie regioni è prevista, poi, una competizione nazionale alla quale partecipano i vincitori dei ‘campionati’ regionali. Una sorta di Coppa dei Campioni tra i migliori progetti che sono stati selezionati nelle diverse regioni. Si chiama Premio Nazionale per l’Innovazione ed in genere si svolge in autunno, in sedi universitarie che ruotano ogni anno. Napoli ha ospitato la competizione nel 2017 nell’ambito del Polo universitario di San Giovanni a Teduccio della Federico II. 

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