Corsi di sostegno in fisica e matematica per chi non brilla ai test di autovalutazion

I Corsi di Laurea di Ingegneria sono tutti ad accesso libero ma la Facoltà prevede lo svolgimento di una prova di autovalutazione, assolutamente non selettiva, la cui gestione è affidata al CISIA (Centro Universitario per l’accesso alle Scuole di Ingegneria ed Architettura), che si terrà il giorno 2.  settembre presso l’aulario in via Michelangelo, ad Aversa. Le materie del test riguardano concetti di Matematica 1 e 2, Fisica, Logica e Comprensione verbale. “Lo svolgimento dei test non è obbligatorio, ma coloro che decidono di non presentarsi alla prova sono messi sullo stesso piano degli studenti che non l’hanno superata – spiega la prof.ssa Adriana Brancaccio, delegata all’orientamento– Vorrei, inoltre, sottolineare che le domande si basano sulla preparazione delle superiori, e che verrà dato maggior peso ai quesiti di Matematica e Fisica. Per prepararsi, oltre che consultare una guida che viene fornita all’atto della pre-iscrizione, i ragazzi possono collegarsi al sito www.cisiaonline.it, dove potranno trovare anche esempi di test degli anni scorsi”. Per ogni risposta esatta, verrà assegnato un punto, per le risposte non date zero, per quelle errate verrà sottratto un quarto di punto. Quindi, se non si è sicuri, meglio non rispondere! Gli aspiranti ingegneri che non superano la prova e quelli che non vi partecipano avranno l’obbligo di seguire un corso di sostegno di Fisica e Matematica, dove saranno controllati i giorni di presenza. Insomma, anche i docenti di Ingegneria diventano più indulgenti, visto che, fino all’anno scorso, gli studenti erano costretti a svolgere, prima di tutti gli altri esami, quelli di Fisica e Matematica. “Ci siamo resi conto – dice la Brancaccio – che questa modalità comportava un elevato carico di lavoro sia per gli studenti che per i docenti. Ed è bene ricordare che il nostro non è e non vuole essere un debito punitivo, piuttosto un’agevolazione per gli studenti che, attraverso il test, prendono coscienza delle loro conoscenze”. Dunque, se non si conoscono bene almeno la Matematica e la Fisica è meglio non iscriversi a Ingegneria? “Assolutamente no. I docenti non danno nulla per scontato, e per tutte le materie si parte dalle basi. Allo stesso modo non bisogna pensare che i ragazzi che provengono da studi umanistici, liceo classico in primis, non siano portati per le materie di studio di tipo scientifico. Anche questo non è vero, anzi spesso quelli del classico rendono di più perché sono abituati a studiare…”. In ogni caso, i test restano lo spauracchio dei ragazzi, i quali, spesso li svolgono giusto per vedere di cosa si tratta. E’ anche per questo, che tra le attività di orientamento della Facoltà, rientra la simulazione di un campione ridotto di test del CISIA in scuole superiori della provincia nord di Napoli e del casertano. “Se si guardano i risultati del CISIA, – spiega il prof. Mario Minale, membro della Commissione di orientamento e docente di Fenomeni di trasporto nell’ambiente al Corso di Laurea in Ingegneria civile-ambientale – si scopre che i risultati positivi sono proporzionali alla latitudine geografica, nel senso che, più si va al nord, è più i risultati migliorano. E c’è da dire che, anche tra le regioni del sud, la Campania non brilla…”. Le motivazioni possono essere svariate. “I nostri studenti non sono abituati a svolgere questa tipologia di test, spesso sono deconcentrati, arrivano alla prova si autovalutazione senza sapere di cosa si tratta e il CISIA non prepara test facili proprio per distinguere tra bravi e meno bravi – dice Minale – Non dimentichiamo, comunque, che la percentuale dei diplomati che si iscrive all’Università, nelle regioni del Nord, è minore e raccoglie i più motivati al contrario del Sud dove, per mancanza di lavoro, decidono di iscriversi all’Università un po’ tutti…”.
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