Letteratura Latina, “neanche considerando i 5 moduli si raggiungono le 800 pagine”

In un articolo pubblicato sullo scorso numero di Ateneapoli si parlava della disinformazione riguardante il passaggio al Nuovissimo Ordinamento, e di come gli studenti di Lettere, soprattutto quelli dei primi anni, si sentissero ancora presi dalle difficoltà e dagli squilibri creati dall’ordinamento attuale, nel quale i troppi esami hanno tutti un valore di 4 crediti sebbene i rispettivi programmi siano spesso molto diversi tra loro, per numero di pagine e densità della materia. Tre gruppi diversi di studenti, iscritti a diversi Corsi di Laurea, per spiegare questa disparità tra programmi diversi, hanno utilizzato l’esempio dei programmi d’esame di Geografia (“250 pagine”)  e Letteratura Latina (“800 pagine”), evidentemente percepiti come membri prototipici di categorie opposte. Affermazioni che sono state riportate nel corso dell’articolo perché ritenute di valore esemplificativo, sebbene il punto centrale non fosse affatto l’opposizione tra i due esami o il numero di pagine dei programmi ma l’evidente squilibrio di una riforma mal progettata e anche male applicata nel contesto della Facoltà di Lettere. 
Ma la prof.ssa Marisa Squillante, docente di Letteratura Latina, ci tiene in ogni caso a precisare che i due esami “non vanno posti in posizione antitetica”, e che “il programma di ognuno dei cinque esami di Letteratura Latina, tenuti a rotazione da diversi docenti, è composto da 40 pagine di prosa tratta da edizioni critiche, più 600 versi tratti da qualunque autore e alcune parti del manuale di storia della letteratura latina: credo che neanche considerando i cinque moduli complessivamente si raggiungano le 800 pagine”.
- Advertisement -





Articoli Correlati