Lezioni: il pienone è a mezzogiorno!

Il secondo semestre è iniziato a Giurisprudenza. Aule affollate, nessun tavolo vuoto al bar, continue chiacchiere nei corridoi testimoniano l’inizio dei corsi. Dopo un lungo periodo d’esami, la Facoltà si ripopola. A due settimane dall’inizio delle lezioni, arrivano le prime lamentele. Protagoniste le matricole alle prese con Diritto Privato, l’esame più temuto del primo anno. Ed è proprio su Privato che si scatenano le polemiche. Ben quattro cattedre su cinque hanno fissato il corso alle ultime ore: dalle 12.30 alle 14.30. Nonostante l’ora non proprio consona, le lezioni sono molto seguite e le aule che nelle ore precedenti non erano colme diventano inaccessibili.  “Facciamo fatica a trovare posti a sedere – spiega Ondina Caputo – ed è peggio del primo semestre. Purtroppo nelle ultime ore il calo d’attenzione è inevitabile. I docenti di una disciplina così importante dovrebbero rendersene conto”. Gli studenti della cattedra del prof. Ferdinando Bocchini sono molto preoccupati. “Il primo semestre – racconta Marco Rispoli – è stato difficile da gestire. Ho seguito tutti i corsi e alla fine ho perso solo tempo e mi ritrovo con un solo esame superato. Per non commettere lo stesso errore, ho deciso di seguire solo Privato. La cattedra del prof. Bocchini è esigente e non mi posso permettere il lusso di distrarmi”. Molti studenti la pensano come Marco. Le prime ore di lezione riguardano materie considerate “accessibili” ed è per questo che “si sceglie di non seguirle – dice Carla Nappi – per essere più attenti e presenti a Privato. Sarebbe preferibile, invece, seguire le lezioni di Diritto romano nelle ultime ore”. Controtendenza, dunque, rispetto alle prime al primo semestre. Le aule rimangono vuote fino a mezzogiorno, dopodiché si passa alla spasmodica ricerca del posto a sedere. Lamentano la difficoltà di seguire nella tarda mattinata anche gli studenti della cattedra del prof. Nicola Di Prisco. “Non ci sembra giusto rinunciare alle lezioni – incalza Pietro – ma a volte non si può fare altrimenti. Nelle ultime ore siamo distratti e non ci saremmo mai aspettati di trovare una materia così formativa come Privato. Il primo semestre non è andato benissimo e quindi aspettiamo giugno per riscattarci. Ma come facciamo se diventa difficile tener viva l’attenzione?”. “Seguire i corsi è fondamentale – dice Cristina Faina – Nel secondo semestre c’è il rischio di perdersi. Io ho fatto una scelta semplice. Seguo il corso di Privato del prof. Quadri alle 10.30 e poi resto in aula per ascoltare le bellissime lezioni del prof. Armando De Martino. Ho rinunciato al corso della prima ora, ma non mi preoccupo. Concentrarsi su due materie per volta mi sembra più che sufficiente. La corsa del primo semestre è finita e almeno per me non ha portato nulla di buono”. 
Rispetto allo scorso anno gli studenti hanno un vantaggio in più. Non devono seguire il temuto corso di Economia Politica. “Non so come avremmo fatto – commenta Elena – se ci fosse stato anche Economia. Meno male che quest’anno le cose sono cambiate, Privato merita davvero un semestre tutto per sè”. 
In queste settimane hanno preso il via anche i corsi destinati agli studenti degli anni successivi. Procedura Civile è come al solito seguitissimo. Nell’Edificio Centrale la divisione delle lezioni in due grandi blocchi (A-L e M-Z) porta ad una situazione quasi paradossale. In quest’aula trovano spazio tutti: gli studenti fuori corso della quadriennale, quelli del 3+2, quelli della laurea magistrale. Insomma, la platea è molto articolata. “Non credevo che il corso di Procedura Civile fosse così affollato – osserva GianFilippo – ma credo che fosse inevitabile vista la divisione in due blocchi. Mi sembra di essere ritornato matricola anche se, a dir la verità, sono un po’ fuori corso”. Stessa sorte anche per chi segue Diritto Commerciale. Anche in questo caso i corsi super affollati cominciano alle 12.30. L’ora tarda non sembra spaventare gli studenti che si raccontano “bisognosi” di nozioni extra della disciplina. “Anche se il corso fosse in tarda serata – spiega Michele Ridolfi – verremmo lo stesso. Non ci possiamo concedere il lusso di sentirci stanchi. Una volta ritornati a casa, si riprende a studiare. Luglio non è poi così lontano quando si affronta una disciplina così complessa”. Non bisogna sottovalutare il corso di Diritto Finanziario che precede le lezioni di Commerciale. Le tre cattedre vantano un numero considerevole di studenti che seguono con costanza ogni giorno. Le lezioni sono chiare, semplici ed aiutano a superare l’esame in modo brillante. Soddisfatti gli studenti appartenenti alla cattedra del prof. Raffaele Perrone Capano. “L’esame non è per nulla semplice –commenta Federica – ma seguire i corsi consente di acquisire sicurezza. Si ha un contatto diretto con il docente a lezione, poi se c’è qualcosa che non va, ci si può rivolgere al Dipartimento. Insomma, questa cattedra anche se è la più temuta non ti lascia mai da sola”. Di parere concorde Roberto: “mi trattengo in Facoltà fino alle tre ma non mi pesa. Seguire con il prof. Perrone Capano è un privilegio, ti fa amare realmente la materia. E poi quando inizia la lezione di Commerciale sono già seduto e non devo lottare per conquistare un posto”.
Susy Lubrano
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