Scienze Politiche “a tre anni dalla laurea la percentuale di occupati è molto alta”

Prove di ingresso il 17 settembre per chi vuole iscriversi a uno dei Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze Politiche. Il test sarà articolato in 4 sezioni, una di cultura generale, una giuridica, una statistico-economica, una storico-politologica e una, a scelta dello studente, in lingua straniera. “Naturalmente”, dice il Preside, prof. Adalgiso Amendola, “non pretendiamo che i ragazzi conoscano già le nozioni di diritto e di economia, si tratta piuttosto di valutare le loro capacità logiche. Chi riporterà un risultato molto scarso dovrà frequentare dei corsi di recupero, ma non gli è preclusa l’immatricolazione”. La media degli iscritti a Scienze Politiche è di 450 circa, di cui due terzi al Corso di Laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e la restante parte al Corso di Laurea in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione. Quest’ultimo è un Corso di recente istituzione, che risponde alle esigenze di formazione di figure professionali in grado di interpretare correttamente lo spirito della riforma della Pubblica Amministrazione. “La particolarità di questo Corso”, spiega il Preside, “sta nel fatto che è prevalentemente incentrato sugli aspetti dell’organizzazione della funzione pubblica e delle imprese pubbliche e private che si relazionano con quelle pubbliche, oltre che sulla gestione delle risorse umane. Diversamente, Corsi analoghi delle Facoltà economiche privilegiano aspetti aziendali e contabili”. Il Corso in Scienze politiche e delle relazioni internazionali è il classico Corso in Scienze Politiche, che a Salerno si caratterizza per la particolare attenzione riservata allo studio delle lingue: due insegnamenti biennali, sia al triennio che al successivo biennio. Il prof. Amendola, che è anche presidente della Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze Politiche, sottolinea che l’interdisciplinarietà di questi studi permette ai laureati di stare un passo avanti verso le professioni del futuro. “Ci sono profili professionali che nascono da esigenze nuove e in cui la varietà degli insegnamenti di Scienze Politiche permette immediatamente di inserirsi. La laurea in Scienze dell’amministrazione, ad esempio, prima non esisteva. Oggi è tra i principali titoli richiesti nei concorsi pubblici. I dati ci dicono che a 3 anni dalla laurea la percentuale di occupati è molto alta, e che questi sono inseriti un po’ in tutti i settori delle attività economiche”.
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