A Medicina un’app per rilevare le presenze a lezione

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Il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia si fa più digitale. È cominciata la sperimentazione del nuovo sistema di controllo delle presenze che permetterà di rilevare automaticamente lo studente in aula superando la tradizionale e antica firma su carta. Ne parla il prof. Ferruccio Galletti, Coordinatore del Corso: “L’idea è sorta nell’ambito della nuova Commissione per la frequenza degli studenti del CdS in Medicina e consiste nell’utilizzo di un’app che i ragazzi dovranno scaricare e che, attraverso un rilevatore d’aula, permetterà di attestare la loro presenza semplicemente attraverso il cellulare”. L’app, come si evince da un documento pubblicato sul sito della Scuola di Medicina e Chirurgia, si chiama PWork e al momento è in uso presso un campione rappresentativo di studenti al primo anno. “Inizialmente si era pensato a dei badge, ma uno strumento che si può impiegare tramite il proprio cellulare è una soluzione più ottimale. Del resto la firma su un foglietto cartaceo è superata e non si addice più ai nostri tempi”. Il Corso si è dotato di una nuova Commissione, si diceva: “La prima riunione si è tenuta pochi giorni fa. È nata con l’intento di potenziare il rapporto tra i docenti e gli allievi e favorire la loro permanenza in Università. È recente, infatti, una segnalazione da parte di alcuni docenti che hanno lamentato un’alta percentuale di assenti durante le lezioni. A questa i rappresentanti degli studenti hanno risposto con una lettera, pubblicata anche sui social, in cui hanno esposto le principali rimostranze dei loro colleghi legate, talvolta, – oltre che al rallentamento del percorso dovuto agli esami scoglio e alla necessità di frequentare internati e clinical rotation – ad una mancata adesione delle lezioni alle loro aspettative. “La Commissione intende proprio favorire il raccordo tra i Coordinatori dei Corsi Integrati, dei cicli didattici e i rappresentanti dei relativi anni al fine di risolvere sul nascere tutti i problemi invece di lasciarli accumulare”. Consentirà, dunque, una maggiore collaborazione del corpo docente con i discenti “e ci permetterà di cogliere le loro esigenze e aspettative. Resta chiaro, comunque, il fatto che siamo legati a dei programmi didattici da portare a termine. La lezione serve a trasmettere la metodologia di interpretazione di tali programmi e di altri materiali che vanno studiati al di là dell’argomento che il docente spiega a lezione”. Era chiaro, prosegue il prof. Galletti, che dopo due anni di dad avremmo incontrato delle difficoltà nella ripresa della frequenza quotidiana. Bisogna rientrare nel ritmo e sfruttare le attività professionalizzanti previste al mattino come molla per le lezioni del pomeriggio”

A beneficio degli studenti di Medicina e Chirurgia (nonché di specializzandi e dottorandi e delle Professioni Sanitarie) andrà anche il SimLab Unina, il Laboratorio di Skill Trainer che rientra nel progetto appena avviato del Centro di Simulazione Avanzata. Il SimLab, attualmente all’Edificio 14 in attesa che si completino i lavori nella sede definitiva all’Edificio 2, accoglie numerosi strumenti e macchinari che permetteranno di potenziare la manualità dei futuri operatori sanitari ed eseguire simulazioni di attività in emergenza e di esami su manichini. Queste le aree di formazione: emergenze cardiologiche, terapia intensiva, chirurgia, ostetricia/ginecologia, medicina interna, pediatria, infermieristica. “I simulatori rivestono una notevole importanza nella formazione dei nostri studenti almeno fino al quarto e quinto anno. Consentono loro di acquisire la preparazione giusta per poter operare, al sesto anno, direttamente al letto del paziente”, precisa il docente. Due sale di skill trainer, due sale di simulazione con una control room, una sala debrifing e una plenaria completeranno la struttura garantendo agli studenti un’esperienza completa e all’avanguardia.

Carol Simeoli