Encrypt, un progetto  europeo per la protezione dei dati personali  in diagnostica

Scienze Biomediche Avanzate

C’è un nuovo progetto Horizon che coinvolge il Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell’Università Federico II. “Si chiama Encrypt e verte sulle tecnologie più avanzate per la protezione dei dati personali in diagnostica. Un tema ormai di grandissima attualità. Siamo in squadra con vari Atenei europei e molte aziende private di primaria importanza”, spiega il  prof. Alberto Cuocolo, Direttore della struttura. Encrypt, si diceva, non è  l’unico progetto europeo al quale partecipa il Dipartimento. Nel 2017, per citare qualche esempio, è partito Eyeget, che si concluderà nel 2022 ed ha avuto un finanziamento dall’Europa di circa due milioni e mezzo di euro. Si pone l’obiettivo di sperimentare nuove forme di terapia genetica per contrastare alcune particolari malattie dell’occhio, legate alla degenerazione della retina, che determinano la cecità. Il Dipartimento è presente in particolare con il prof. Alberto Auricchio, che insegna Genetica medica. La struttura ospitante è Telethon. C’è poi – ecco un altro esempio –  Incisive, il progetto sull’intelligenza artificiale in diagnostica. È anch’esso un Horizon ed il referente per il Dipartimento è il prof. Cuocolo. Incisive prevede la partecipazione di 26 realtà internazionali ed un finanziamento di circa 10 milioni di euro. “La presenza del Dipartimento in queste ed altre iniziative – sottolinea il Direttore – si inserisce in uno sforzo costante di internazionalizzazione che ha riguardato, solo per citare un esempio, anche i dottorati di ricerca”. Il prof. Cuocolo traccia poi un bilancio della campagna di reclutamento di personale che Scienze Biomediche Avanzate, grazie alla disponibilità di fondi di varia provenienza, ha portato avanti nell’ultimo anno accademico. “Direi che siamo andati bene. Abbiamo acquisito una decina di nuovi ricercatori, cinque o sei associati ed un paio di professori ordinari. Si è rafforzato l’organico anche con tanti giovani molto validi. Aggiungo che con i vari Rettori che si sono succeduti negli ultimi anni – mi riferisco a Manfredi, De Vivo ed ora Lorito – le esigenze del Dipartimento sotto il profilo dell’organico hanno trovato sempre risposta da parte dell’Ateneo”. Ci si prepara, intanto, ad un appuntamento piuttosto importante. A giugno il Dipartimento e l’Associazione Italiana Radioprotezione Medica promuovono, infatti, il XXXIII Corso di Radioprotezione medica. Si parlerà di regole di sicurezza per la minimizzazione del rischio, di aspetti innovativi della diagnostica per immagini, di rischio oncogeno, di applicazione della medicina nucleare e di vari altri aspetti. Il corso rientra nel programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) del Ministero della Salute 2022 ed eroga 20 crediti formativi. È accreditato per tutte le Professioni Sanitarie. Il tetto di partecipanti è cento, saranno ammessi in ordine cronologico. La quota di partecipazione è pari a cento euro. Il termine ultimo per l’iscrizione è il 30 maggio. Quattro le giornate di seminario: sei, tredici, venti e ventisette giugno.

Relativamente alla didattica, conclude il prof. Auricchio, “siamo impegnati insieme ad altre strutture di Medicina nel nuovo Corso di Laurea in Medicina Tecnologica. Sono coinvolti tutti i Dipartimenti della ex Facoltà di Medicina e Chirurgia e fa parte del progetto anche Ingegneria. Il referente dell’iniziativa è il prof. Sabino De Placido. Io sono il coordinatore del ciclo e del corso integrato”.

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