Filosofia amplia l’offerta formativa in direzione delle scienze del bios

Riforma dell'ordinamento alla Triennale

Dopo appena dieci mesi da Coordinatore del Corso di Laurea Triennale in Filosofia, il prof. Gianluca Giannini ottiene un risultato importante: la riforma dell’ordinamento. Che è stata approvata all’unanimità il 7 febbraio scorso in Coordinamento didattico ed entrerà in vigore a partire dall’anno accademico 2023/24. L’iter burocratico è appena cominciato, il Dipartimento prima, Ateneo e Ministero poi, i passaggi successivi. Ma la pietra è posta. Il Corso di Studi, che nel frattempo registra già un più 20% quanto a immatricolazioni (240 iscritti) rispetto ai dodici mesi precedenti, cambia volto e punta dritto alla sua definitiva “messa a sistema, per elaborare i temi capitali relativi all’essere umano nell’era tecnologica”, spiega il docente. Le novità sostanziali: un deciso ampliamento dell’offerta formativa in direzione delle scienze del bios, senza dimenticare la tradizione, “veniamo da un ordinamento solido, come testimonia il nostro trend di crescita, per questo rafforzeremo innanzitutto le nostre specificità”. La vera svolta – “culturale” la definisce Giannini – i cosiddetti insegnamenti coordinati: “Al terzo anno introduciamo Etica e Nuove tecnologie e Filosofia della Tecnica, esami incardinati sempre su Filosofia morale e teoretica, che tuttavia consteranno di due parti. La prima sarà tenuta da un nostro docente, la seconda da un collega scienziato dell’Ateneo. Un altro esame – Tecnologia e Applicazioni digitali – invece, sarà di intera competenza di un docente di Ingegneria Informatica. La nostra idea è quella di fare di Filosofia un hub scientifico formativo della Federico II per venire incontro alle necessità che si impongono dell’era delle scienze del bios. Tutto questo in un’ottica, come dice il Rettore Lorito, di compartecipazione federiciana”. 
Il nuovo ordinamento, poi, non sottovaluta la grande attenzione degli studenti a raggiungere i crediti utili per l’insegnamento. Infatti, accanto a Psicologia generale e Pedagogia generale saranno appaiati “Pedagogia sperimentale, Psicologia dinamica, Psicologia dello sviluppo nonché la riattivazione di Sociologia generale e Teorie politiche”. Esami introdotti sì, per rendere più agevole l’ottenimento dei 24 crediti formativi, ma anche per “aumentare l’attrattività del nostro Corso quanto ai contenuti”. E ancora al terzo anno, sono previste “attività di laboratorio sui classici della filosofia. Forse siamo tra i primi a farlo a Studi Umanistici”. Dunque, lo spirito progettuale che anima i cambiamenti in atto è un’apertura al mondo contemporaneo, come testimonia l’entrata definitiva “nel network Aurora, così da avere un respiro internazionale e attrarre anche studenti dall’estero”. Il cambio di passo è tutto qui: “siamo più attenti agli avvenimenti epocali che ci riguardano, mantenendo la nostra componente tradizionale di luogo di ricerca specifico”, conclude il Coordinatore.


Cl.Tr. 

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