Il prof. Villone unico candidato al Dieti

C’è una candidatura unica alla direzione per il prossimo triennio del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI). Il nome è quello del prof. Fabio Villone, Ordinario di Elettrotecnica e attuale Vicedirettore del Dipartimento. La sua candidatura si pone quindi in continuità con l’operato del prof. Giorgio Ventre, il cui secondo mandato scadrà il 31 dicembre. “Il passaggio naturalmente non è scontato, dovrò essere valutato e votato dal corpo elettorale – il Decano ha indetto le elezioni per il 5 ottobre – Ho scelto di propormi per questo ruolo perché, essendo stato per tre anni Vicedirettore, conosco la macchina amministrativa e ritengo di poter dare un contributo positivo alla crescita del Dipartimento”, chiarisce il docente, laureato federiciano che ha svolto parte della sua carriera all’Università di Cassino prima di rientrare a Napoli nel 2017. Sotto la direzione del prof. Ventre “c’è stato un notevole sviluppo. Abbiamo numeri ampi, un alto volume di attività di ricerca che portano risultati importanti, ma ci sono comunque dei margini di miglioramento”. Principalmente tre, spiega, sono le direttrici su cui deve imperniarsi l’attività di un Direttore di Dipartimento: didattica, ricerca e Terza missione. Sul primo fronte “si dovrà affrontare il tema della ripresa post Covid. Ci sono da considerare degli aspetti operativi, legati al rientro in sede, e strategici, perché bisognerà fare tesoro di quello che ci ha insegnato la didattica a distanza”. È fondamentale “che gli studenti capiscano il valore della presenza in sede e perché questo avvenga dobbiamo mantenere sempre elevata la qualità della didattica, ad esempio grazie all’uso di strutture laboratoriali, al ricorso alle videoregistrazioni o a strumenti come i Mooc”. Il discorso, chiaramente, “si dipanerà nel tempo. In Dipartimento ci sono esigenze e necessità variegate poiché abbiamo Corsi diversi tra loro, alcuni dalla natura più teorica e incentrati sugli aspetti matematico-computazionali, altri più improntati ad attività di laboratorio in senso classico”. Perché la didattica sia più innovativa “possiamo sperimentare tanto, ad esempio focalizzandoci ancora di più sui contenuti laboratoriali o facendo ricorso a tecniche legate al mondo del software e dell’intelligenza artificiale”. Quanto alla ricerca, “siamo molto all’avanguardia e lo testimonia il bollino di Dipartimento di Eccellenza. Quello che il Dieti dovrà fare su questo fronte è continuare a permettere a tutti gli afferenti di esprimere il proprio potenziale di ricerca fornendo servizi e strutture funzionali e performanti”. E, anche nel campo della Terza Missione, “direi che siamo uno dei Dipartimenti più impegnati su questo fronte, non fosse altro che per il sistema delle Academy con cui siamo innervati e per i collegamenti con il territorio che rappresentano anche un’ottima opportunità per i nostri studenti. Continueremo ad impegnarci in questa direzione”. Condivisione, sinergia ed efficienza sono le linee guida da seguire: “Ho ripetuto più volte quanto sia importante fornire servizi e strutture all’altezza della situazione. Questo passa per un’efficiente gestione del Dipartimento, a sua volta connessa con il bisogno di lavorare all’ottimizzazione delle risorse e all’immissione di nuove unità di personale docente e tecnico-amministrativo”.
 
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