Il tedesco, una lingua fondamentale per gli studi giuridici

Chi frequenta il corso di Lingua Tedesca a Giurisprudenza sa che deve studiare, lavorare in aula, ‘sforzarsi’ di parlare nell’idioma straniero con i colleghi. Non proprio una passeggiata insomma. “Occorre la massima serietà – afferma la prof.ssa Amelia Bandini, docente di Lingua Tedesca – Anche se è un esame da 5 crediti, lo ritengo fondamentale e cerco di dare qualcosa ai ragazzi. Non si può uscire dal corso e dimenticare quanto appreso il giorno dopo”. Gli studenti che frequentano le lezioni non sono molti: “Il tedesco è percepito come una lingua complessa. I ragazzi che seguono sono molto motivati ma sanno che con me devono studiare. Si sarà diffusa la voce che pretendo tanto. A lezione chiedo interazione, in aula si parla tedesco, con il mio supporto si deve imparare. La difficoltà maggiore è seguire giorno per giorno, poi il timore passa”. Anche chi non ha mai studiato la lingua può avvicinarsi al corso perché si parte dagli elementi di base, per poi arrivare ai termini di natura giuridica. “In un semestre non si può raggiungere l’eccellenza, però i ragazzi che poi vanno in Erasmus in Germania apprendono…
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 20 aprile (n. 6/2018)
o in versione digitale all'indirizzo: https://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati