Tra Architettura e pomodorini del piennolo

Luciana De Martino ha 24 anni, studia Architettura e amministra un’azienda agricola. È una ragazza sorridente “e logorroica”, aggiungerebbe lei, mal celando un imbarazzo che non tiene a freno la sincerità. È fatta così. Lo si capisce già vedendola mentre serve i clienti al mercatino, dietro a un bancone pieno di vasetti che riportano tutti lo stesso marchio: Antica Trochlea. È il nome di un’azienda nata a Pollena Trocchia, un comune vesuviano arrampicato sul Monte Somma. Nel nome Trochlea, c’è proprio quel Trocchia. È un latinismo. “Significa carrucola. Rimanda al territorio e al lavoro”. A completarlo, l’aggettivo Antica. Letto per intero, il nome sa volutamente di tradizione e di moda: “studiando gli interessi del momento, ci siamo accorti che c’è un ritorno alla tradizione in tavola. Molti miei amici si sono appassionati alla cucina e ai prodotti bio”. Biologico è anche il contenuto dei barattoli esposti al suo stand. Sono rigorosamente in vetro “perché…
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 23 febbraio (n. 3/2018)
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