A Giurisprudenza due percorsi e la possibilità di conseguire la laurea a doppio titolo con Atenei stranieri

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Il diritto è la perfetta sintesi tra tradizione e modernità. È la scienza che guida l’uomo al discernimento della realtà, alla comprensione e all’interpretazione dei fenomeni che avvengono ogni giorno sotto i nostri occhi. Ma è anche una scienza che, onde essere padroneggiata, richiede notevole studio e approfondimento. È il tesoretto di indicazioni e suggerimenti condiviso dai professori Francesco Sorvillo e Miriam Abu Salem, gli orientatori del Dipartimento di Giurisprudenza, nel corso della loro presentazione dei Corsi di Laurea quinquennale in Giurisprudenza e Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici. Ad accompagnare i docenti ci sono due rappresentanti degli studenti, Barbara Consoli e Vincenzo Cinotti. Barbara, studentessa di Giurisprudenza, racconta la sua esperienza universitaria a partire dal primo ingresso in Università: “Ricordo di essere stata aggredita dall’ansia. Ero incerta in merito alla scelta del percorso di studi e della professione. Poi mi sono lanciata”. E prosegue: “Spesso mi chiedono: ‘Ma come fai a studiare quei mattoni e a ricordare a memoria tutte quelle leggi? E io rispondo che il dato normativo è solo il punto di partenza. Ciò che mi interessa capire è come il legislatore interviene per disciplinare e regolamentare ogni aspetto di una società sempre più complessa”. L’errore da non commettere: “Mancare alle lezioni. I docenti condividono sempre aneddoti dalle loro esperienze e professioni che ci aiutano a comprendere quei famosi mattoni”. L’opportunità da cogliere: Il Double Degree. Il Corso ha due opportunità, con la Spagna e il Brasile”. Vincenzo, invece, è iscritto alla Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici, curriculum Istituzionale: “Desideravo frequentare un Corso che mi desse la possibilità di studiare il Diritto, ma una quinquennale mi scoraggiava. Così ho scelto un percorso più compatto che mi desse comunque buone opportunità. Scienze dei Servizi Giuridici, a seconda del curriculum, permette di approcciarsi a professioni interessanti come il procuratore sportivo o l’esperto nel campo della protezione dei dati”. I consigli: “Allenare il proprio eloquio e partecipare alla vita del Dipartimento”. Un ultimo saluto alla platea è corale, accompagnato dall’augurio di un incontro in presenza il prossimo 9 maggio, in occasione di un ulteriore momento orientativo.