Dialoghi sulla Cultura per gli studenti di Economia

Al via l’edizione 2022 dei Dialoghi sulla Cultura, promossi dal Dipartimento di Economia e curati dal prof. Ludovico Solima, docente di Management delle imprese culturali e componente del Consiglio di Amministrazione della Reggia di Caserta. I nove incontri, che si terranno esclusivamente online fino al 12 maggio, hanno avuto inizio lo scorso 22 febbraio con l’intervento del Direttore del Museo egizio di Torino Christian Greco. “L’iniziativa si svolge ormai da diversi anni – racconta il prof. Solima – anche se non sempre in questa formula; la denominazione ‘Dialoghi sulla Cultura’ è infatti al suo secondo anno di adozione”. Gli incontri, “specificamente rivolti agli studenti”, hanno lo scopo di far comprendere quanto sia importante investire sui beni culturali e quanto questi, oltre a preservare il nostro passato, possano contribuire a impinguare l’erario. “Fare impresa con i beni culturali richiede necessariamente un grande amore per la cultura e la volontà di far avvicinare quanti più fruitori possibili a questo mondo – spiega Solima – È così che si possono ottenere i migliori risultati”. Le opportunità nel “settore delle imprese culturali sono molte, e questi incontri hanno lo scopo di passare la parola agli esperti del settore perché gli studenti possano far tesoro delle loro esperienze”. L’Italia è uno dei Paesi che conta più beni culturali al mondo e più siti patrimonio dell’Unesco, per questo coloro che hanno intenzione di lavorare in questo campo devono essere mossi dalla passione e dalla volontà di preservare questo tesoro, e insieme devono essere preparati riguardo alle tecniche di valorizzazione e dei meccanismi che possono fare di un bene culturale un oggetto di fruizione in grado di consentire anche un rientro economico. Famose sono ad esempio le iniziative messe in piedi dal Museo egizio di Torino, che più volte ha erogato ingressi gratuiti per alcuni strati della società col fine di far avvicinare più persone al mondo della cultura in modo inclusivo. Perché sì, come afferma anche il prof. Solima: “Le imprese culturali devono rispondere alle contingenze del tempo e devono impegnarsi per rendere i beni culturali accessibili a tutti”. L’erogazione dei seminari da remoto ci ha offerto la possibilità di avere con noi personalità importanti del mondo della cultura che altrimenti sarebbe stato estremamente complicato far approdare in Dipartimento”.
Nicola Di Nardo 

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