Scuola di Medicina: accessi programmati, confermati i numeri dello scorso anno

Il bando per l’accesso al percorso formativo di eccellenza “per gli iscritti ai Corsi di Medicina e Chirurgia più meritevoli che avranno la possibilità di affiancare al percorso di studi classico l’attività di ricerca scientifica dal secondo al sesto anno, di non pagare le tasse universitarie e ricevere una borsa di 12.000 euro lordi all’anno”, quelli di “tutoraggio tra pari per attività di supporto e assistenza rivolte a studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento”, il “corso di preparazione al concorso di ammissione ai Corsi di Laurea in Medicina, Odontoiatria e Professioni Sanitarie”: fa il punto sulle novità e sui progetti in corso il prof. Francesco Catapano, da qualche mese Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia.
Numero programmato per il prossimo anno: sono state confermate le disponibilità dell’anno accademico in corso. Nel 2021/2022, dunque, sono previsti 250 posti per Medicina e Chirurgia sede di Napoli, 300 per la sede di Caserta, 80 per il Corso in lingua inglese e 35  per Odontoiatria. “Immodificato rimane – sottolinea il prof. Catapano – anche il numero dei posti per i Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie”. Le attività di orientamento, svolte tutte a distanza e utilizzando la piattaforma messa a disposizione dall’ateneo, proseguono: “Nei mesi scorsi sono state comunque effettuate, nonostante la pandemia – riferisce – anche con una significativa partecipazione. Sulla base dell’esperienza maturata in questi mesi, la Scuola ha programmato di potenziare l’utilizzazione delle piattaforme disponibili per fornire informazioni e supporto ai nuovi immatricolati, attività di tutoraggio individuali o a piccoli gruppi agli studenti durante il percorso formativo e assistenza in uscita ai laureandi e ai neo laureati”. 
Non sono in programma significative modifiche degli ordinamenti didattici, né saranno attivati nuovi Corsi nel prossimo anno accademico. Però “la Scuola di Medicina ha avviato un percorso più radicale di analisi e di riflessione che, anche con il coinvolgimento attivo degli studenti, ha l’obiettivo di introdurre alcune importanti innovazioni nell’organizzazione didattica di tutti i Corsi di Laurea sin dal prossimo anno. Queste dovrebbero riguardare l’articolazione dei percorsi formativi, i contenuti dei programmi e le modalità di erogazione delle attività didattiche. Una specifica Commissione composta da docenti e studenti sta lavorando in questa direzione”. Già da quest’anno, peraltro, “è prevista l’introduzione di alcune interessanti novità: la sperimentazione di alcune metodologie didattiche attive e interattive che dovrebbero facilitare l’acquisizione delle adeguate competenze disciplinari e trasversali; l’ampliamento e la riorganizzazione delle attività di apprendimento sul campo e a letto del paziente, le attività formative professionalizzanti così  pesantemente penalizzate in questa fase di pandemia; il potenziamento del ricorso alle nuove tecnologie (simulazioni in ambienti protetti, manichini) di cui la Scuola si è dotata”.
Sul versante della internazionalizzazione, prosegue la disamina del prof. Catapano: “nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, grazie all’impegno del delegato del Rettore, il prof. Sergio Minucci, e dell’Ufficio Internazionalizzazione, l’Ateneo è riuscito a garantire il proseguimento delle attività programmate per quest’anno, effettuate prevalentemente a distanza. Per il prossimo anno le attività si svolgeranno, a seconda delle possibilità, in presenza, a distanza o in modalità mista. È già programmato un incremento delle borse di studio per tirocinio per gli studenti dei Corsi di Laurea, gli specializzandi e i dottorandi. È interessante sottolineare che il bando per la mobilità in uscita dei nostri studenti ha registrato, anche in questo difficile periodo, un significativo aumento delle richieste. 
In accordo con l’Azienda Ospedaliera Universitaria, “è in fase di avvio un programma di assistenza medica e psicologica per gli studenti stranieri, il First Medical Care. Vorrei, infine, richiamare l’attenzione sul bando che, nell’ambito del progetto University Corridors for Refugees (UNI-CO-RE), offrirà l’opportunità a rifugiati provenienti da Paesi africani di arrivare nella nostra nazione in maniera regolare e sicura e proseguire il percorso accademico in Italia”.
 
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