Tanti gli studenti che aspirano ad entrare nel team della Scuderia Vanvitelli

Si ingrossano le fila della Scuderia Vanvitelli, il team di Ateneo che ha formalmente aderito al progetto Formula SAE sotto la leadership del prof. Giuseppe Lamanna, docente di Ingegneria e referente di Ateneo per il progetto in questione. Numerosissime le richieste di adesione e due round di colloqui, che si sono tenuti gli scorsi 7 e 9 marzo in presenza e da remoto. Sono diversi gli studenti, provenienti da vari Dipartimenti dell’Ateneo, che verranno coinvolti in tutti gli aspetti che riguardano la progettazione e la costruzione di un prototipo di veicolo in stile Formula 1, cioè a pneumatici scoperti. C’è Giustina Di Donato, al secondo anno della Magistrale in Ingegneria Elettronica, che ha deciso di partecipare perché alla ricerca di esperienze che possano arricchire il percorso universitario. “Credo molto nell’associazionismo – ha spiegato – Se in passato avevo pensato di  iscrivermi alla Magistrale in un altro Ateneo, era proprio per la mancanza di associazioni. Naturalmente la Formula SAE ha cambiato tutto. Le associazioni che si occupano dell’applicazione di tematiche nell’ambito dell’ingegneria manifestano, secondo me, l’amore per la disciplina. Quando si è iniziato a parlare del progetto, nel 2020, ho capito subito che c’era la possibilità di far parte di qualcosa di grande”. Una carriera, quella di Giustina, parzialmente segnata anche da stereotipi di genere: “L’ingegneria viene ritenuta ancora, e troppo spesso, un ambito di competenza della sfera maschile. Combatto da sempre con i commenti e le insinuazioni di conoscenti, ma la mia adesione al team Vanvitelli dimostra che non solo gli uomini sono in grado di prendere parte a queste sfide. Dobbiamo smetterla con questi stereotipi. Non esistono  uomini capaci o donne capaci, ma solo persone capaci”. Mina Santagata, al primo anno della Magistrale in Economia e Management, ha deciso di partecipare al progetto Formula SAE perché si tratta di un’attività che va oltre gli schemi che si seguono normalmente. “Conoscevo il progetto già prima che la Vanvitelli aderisse, grazie ad alcuni amici. Ho contattato, così, il prof. Lamanna per chiedergli se le selezioni fossero aperte anche a studenti di altri Dipartimenti e la risposta è stata affermativa. Ero curiosa di capire in che modo una studentessa di Economia potesse essere coinvolta. Al di là di quello che riguarda la redazione di business plan e la valutazione dei costi, che non pertiene precisamente alla sfera delle mie competenze nel marketing, c’è tutta una parte relativa alla presentazione del progetto e alla comunicazione con le aziende che rappresenta una grande occasione per l’acquisizione pratica di competenze”, ha spiegato Mina. Simone Ciro Moscarella, della Triennale in Design e Comunicazione, ha deciso di iscriversi perché ama i motori: “Sono da sempre un grande appassionato di modellismo e di motori in genere. Il mio desiderio è quello di lavorare nel car design. Dopo la Triennale vorrei specializzarmi nella progettazione di automobili dal punto di vista stilistico, nel settore del motor sport”. Questo progetto rappresenta quindi per Simone una grande occasione: “Ho l’opportunità unica di coadiuvare le mie passioni con l’acquisizione di competenze tecniche”. La partecipazione alla Formula SAE, aggiunge Simone, “è un’esperienza curriculare spendibile anche nell’approccio al mondo del lavoro anche se credo che in questo settore ci si giochi tutto nel campo dell’entusiasmo e della competenza”. 

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