Migrazioni internazionali, incontri e summer school

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Tante le iniziative e le proposte di approfondimento per gli studenti di tutto l’Ateneo messe in campo dal Centro di elaborazione culturale Mobilità, Migrazioni Internazionali (in sigla MoMI). Lo presiede il prof. Fabio Amato, docente di Geografia Urbana e delle Migrazioni Internazionali. Il 7 aprile, ore 16.30, nell’aula Matteo Ripa di Palazzo Giusso, si terrà l’incontro con un ospite internazionale: Ash Amin, docente presso l’Università di Cambridge e illustre geografo. “È un autore di cui parliamo spesso a lezione, quindi l’appuntamento sarà stimolante per gli studenti. Cambiamo contesto e modo di guardare alla città”, spiega il prof. Amato che presenterà il tema del convegno, le migrazioni nel contesto della città di Shanghai, con il prof. Giovanni Laino, docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso la Federico II. Il giorno successivo, un altro appuntamento (sempre nell’Aula Matteo Ripa, alle ore 8.30 “un orario sacrificato, perché c’era la necessità di includere l’iniziativa all’interno della lezione ordinaria”) da segnare in rosso in agenda: “sarà ospite del mio corso per la Magistrale l’urbanista Salvatore Porcaro, autore del libro ‘L’estate è finita’, insieme all’editore di Napoli Monitor Luca Rossomando. Il libro racconta la complessa realtà di Castel Volturno e del Litorale Domitio. Si tratta del paese con la maggiore pressione migratoria in Campania, con tutte le difficoltà del vivere in questa città. L’autore, attraverso interviste agli abitanti, ha fatto una bella etnografia. La mia idea è stata di proporne la lettura agli studenti del corso, così da  impostare l’incontro sotto forma di dibattito. L’obiettivo è quello di insegnare a chi segue come impostare uno sguardo diverso sulla società”. Ogni anno, a questo scopo, il prof. Amato propone iniziative per coinvolgere gli studenti. “Spero di poter riprendere presto l’abituale visita a Scampia, altra realtà complessa”

Un evento più articolato, in origine programmato per il 2020 ma slittato a causa della pandemia, è la Summer School di quattro giorni che si terrà a Procida, dal 7 all’11 giugno, dal titolo Interrogating Euro-mediterranean Migrationche mira a fornire nuovi strumenti interpretativi per affrontare le problematiche migratorie nello spazio mediterraneo contemporaneo. Attesi ospiti internazionali di rilievo che, tra interventi e workshop, renderanno unica l’esperienza dei partecipanti. “L’attività è indirizzata a laureandi, neolaureati, dottorandi e ricercatori che presentino una proposta di ricerca (anche da sviluppare in una tesi Magistrale) interessante”,relativa ad una delle quattro linee tematiche dell’evento: Città e cultura, Lavoro, Confini come terreni di conflitto e Questioni migratorie e ambiente. Gli ospiti: Giovanni Bettini (Lancaster University), Rodrigo Bueno Lacy (Nijmegen Centre for Border Research), Paolo Novak, italiano alla SOAS University di Londra, e Timothy Raeymaekers, che, per un processo emigratorio contrario, insegna all’Università di Bologna. I dibattiti e le lezioni si terranno in lingua inglese, con supporti in lingua italiana. C’è tempo fino all’8 aprile per inviare la richiesta di partecipazione e, nell’ottica di creare sin da subito un gruppo stimolante di lavoro, nel form di application si dovrà indicare la proposta per la propria ricerca “così da organizzare preventivamente i panel per gli interventi”, conclude il prof. Amato.

Agnese Salemi