“Slalom tra bottiglie rotte per accedere a Palazzo Giusso”

“Accade che al mattino si debba fare lo slalom tra le bottiglie rotte per entrare a Palazzo Giusso. L’inciviltà che riduce a discarica Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, sul quale affaccia una delle sedi del nostro Ateneo, è qualcosa che addolora me e tanti altri. Sebbene il problema ci tocchi marginalmente, perché alle 19.30 chiudiamo, non possiamo restare indifferenti. L’Orientale ha partecipato ad incontri con don Salvatore, il sacerdote della basilica di San Giovanni Maggiore, e con Fabrizio Caliendo, il gestore del Kestè, a sua volta protagonista di vari tentativi di recupero della piazza. Ci vediamo periodicamente ed avevamo pensato alla possibilità di promuovere insieme iniziative culturali e sociali per riqualificare il Largo”. Parole del prof. Giuseppe Cataldi, docente di Diritto internazionale e Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, che ha sede proprio a Palazzo Giusso, edificio storico che affaccia su una piazza che è ritrovo serale e notturno di migliaia di giovani. Un luogo di socialità che però, complici l’inciviltà, la noncuranza e l’abuso di alcol e stupefacenti, diventa a volte lo scenario di comportamenti assolutamente deprecabili. “Di giorno – prosegue il prof. Cataldi – abbiamo avuto poi più volte negli ultimi anni il problema del parcheggio abusivo nella piazza. C’è una catena, ma è stata a volte vandalizzata oppure è accaduto che qualcuno sia venuto in possesso delle chiavi del catenaccio. Ora l’abbiamo di nuovo sostituito e per ora le auto restano fuori”. Prosegue il docente: “Un’altra criticità è quella relativa all’ex mensa, che è occupata ormai da anni. Gli attivisti di zerozero ottantuno entrarono quando la mensa era già chiusa da tempo e gli spazi erano inutilizzati, ma c’era un progetto, finanziato dalla Regione, di svolgere alcune attività anche per gli studenti. Abbiamo dovuto rinunciare. Ora l’Ateneo ha avviato una trattativa per cercare una soluzione che, senza rinunciare al contributo che quei ragazzi possono dare ed alla loro azione per il quartiere, consenta all’Ateneo di recuperare quei locali a beneficio di tutti gli studenti”. Il tempo dirà se il dialogo andrà a buon fine.
Sono iniziate, intanto, le lezioni del secondo semestre per tutti i Corsi di Laurea del Dipartimento e c’è la novità di un corpo docente leggermente rafforzato: “Sono arrivati grazie ai fondi Pon alcuni ricercatori di tipo a e b ed assegnisti di ricerca. Sono forze nuove ed abbiamo soddisfatto esigenze di carriera da parte di persone che danno da tempo il loro contributo. Un’altra buona notizia è la realizzazione al terzo piano di Palazzo Giusso di un’aula per il dottorato. È molto bene attrezzata e funziona egregiamente”. È in fase di elaborazione, infine, un bando per reclutare studiosi stranieri che possano venire a dare un loro contributo nell’ambito dei Corsi di Laurea del Dipartimento. Poiché ora c’è un regolamento di Ateneo, sarà tutto più semplice e lineare. Per una Università come L’Orientale la presenza di professori provenienti da altre realtà culturali e geografiche è indispensabile. 

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